La Provincia conferma il gassificatore a Capua e “straccia” l’emendamento di Romano

Piazza dei Giudici - Cronaca

gassificatoreLa Provincia spinge sul progetto del gassificatore a Capua. La conferma arriva dall’assessore provinciale all’ambiente Maria Laura Mastellone che non solo conferma la città di Capua, quale sede del nuovo impianto ma “straccia” l’emendamento voluto da Paolo Romano in regione per impedirne la realizzazione. “La localizzazione del gassificatore – afferma Mastellone – è un problema superato e sarà realizzato in località Maiorise”. E sull’emendamento approvato sul piano regionale dei rifiuti che, di fatto, secondo paolo Romano, chiudeva le porte all’impianto a Capua dice: “Nel piano erano già annoverati i sedici vincoli che impediscono la realizzazione di un impianto in zone in cui è previsto un risanamento ambientale e tra queste non è compresa la città di Capua”. L’esponente della giunta di Mimì Zinzi sottolinea che i dati sulla qualità dell’aria in possesso della regione sono stravecchi e che quindi potrebbero non essere indicativi per quella zona. Mastellone indica anche i tempi in cui sarà realizzato l’impianto. “Tre anni al massimo – afferma – mentre già il prossimo lunedì potrebbe essere firmata la convenzione tra il Comune di Capua e la Gisec per la vendita del terreno. Entro due mesi sarà messo a punto il bando di gara europeo e nei successivi sei mesi ci sarà anche l’insediamento della ditta. Tra un anno dovrebbe essere aperto il cantiere”. Tutto parte, quindi, dalla convenzione che dovrà essere firmata tra il Comune e la Gisec la cui bozza è stata approvata recentemente dalla giunta comunale. A favore hanno votato, oltre al sindaco, Antropoli gli assessori Guglielmo Lima, Paolo Salzillo, Francesco Cembalo e Gaetano Ferraro. Assente invece l’assessore Antonio Minoja, esponente del Pdl vicinissimo alle posizioni di Paolo Romano. Il Pdl, con quell’assenza ha evitato, probabilmente, un ulteriore spaccatura nella maggioranza ma sicuramente non è stato chiaro fino in fondo nei confronti della cittadinanza. La convenzione prevede la vendita del terreno per un importo di 1 milione e 200 mila euro con un introito immediato nelle casse comunali di circa 600 mila euro. Una cifra notevole che, probabilmente, servirà per cercare di risolvere il problema della raccolta dei rifiuti. Davanti all’accelerata della Provincia sul progetto, non condiviso da buona parte della città che ha dato vita ad un “Comitato No Gassificatore” e all’associazione “Extra Moenia” per sensibilizzare quante più persone sull’argomento, diventa sempre più urgente la necessità della convocazione urgente di un consiglio comunale straordinario e aperto così come richiesto dai consiglieri Tonino Gucchierato, Pasquale Frattasi, Giuseppe Chillemi, Carmela Del Basso e Salvatore Caruso. La richiesta c’è ed è nelle mani del presidente Carmela Ragozzino. Sarebbe finalmente l’occasione per dare voce ai cittadini e far uscire allo scoperto gli stessi amministratori e capire chi è a favore del gassificatore e chi, invece, è contrario.

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