L’Itet “Federico II “ di Capua e’ tra i primi venti vincitori del concorso nazionale articolo 9

Piazza dei Giudici - Cronaca


studentiitet1Giovedì 6 giugno 2013 alle ore 11, a Roma, nella Sala della Regina della Camera dei Deputati, le scuole risultate tra le prime venti in Italia nell'ambito del  "Concorso e Progetto nazionale Articolo 9 della Costituzione"(www.articolo9dellacostituzione.it), hanno ottenuto il riconoscimento della Presidente Boldrini.

Al Concorso, rivolto alle scuole secondarie di secondo grado italiane, promosso e realizzato da settembre 2012 a giugno 2013 dal Ministero dell'Istruzione - Direzione Ordinamenti Scolastici e Autonomia Scolastica, dalla Fondazione Benetton Studi Ricerche e dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali - Direzione per la Valorizzazione del Patrimonio Culturale - Centro per i Servizi Educativi del Museo e del Territorio, con la collaborazione del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati, ha partecipato la Classe V sez. A indirizzo igea dell' ITET "Federico II "di Capua diretto dal preside Angelo Barbato.

Gli studenti seguiti dai professori: De Caprio Donatina, docente di diritto ed economia politica, Esposito Vincenzo docente di informatica e Petriccione Antonietta , docente di italiano e storia hanno prodotto un video intitolato: "Napoli, la città del Presidente."

Nella consapevolezza che non si può amare ciò che non si conosce, i docenti hanno realizzato un percorso formativo finalizzato alla scoperta di alcune tra le più belle città della nostra Italia: Firenze e Napoli e del loro immenso patrimonio inteso in tutte le sue declinazioni: artistico, culturale, monumentale, linguistico, giuridico, culinario......

Si è voluto così contribuire allo sviluppo di un pensiero critico e consapevole dei valori della Costituzione italiana, con particolare riferimento ai principi contenuti nell'articolo 9: «La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione», e a sensibilizzare i giovani alla conoscenza e salvaguardia del patrimonio storico, culturale, artistico, paesaggistico e scientifico italiano, e ai principi dell'impegno e della responsabilità personale nei confronti del "bene comune". Il curriculo è stato quindi integrato da lezioni basate sul metodo della ricerca-azione, per cui i giovani studenti hanno agito da protagonisti del processo di apprendimento partecipando a conferenze, visite o laboratori didattici collegati ai temi affrontati, in modo da favorire una fruizione diretta dei beni e dei luoghi della cultura e avviare un precoce rapporto di partecipazione attiva alla vita sociale e civile del Paese, alle scelte necessarie per tutelarne e valorizzarne i beni culturali.

Al termine dell'esperienza doveva essere realizzato un elaborato multimediale della durata massima di 5 minuti. Si è proceduto quindi attraverso varie fasi :1)Scelta del tema. Dopo aver seguito le interessanti lezioni proposte dal comitato organizzazione del concorso, sia in orario curriculare che extracurriculare, e dopo aver partecipato al bellissimo incontro di Firenze, è maturata l'idea che avrebbe costituito il tema oggetto del nostro elaborato multimediale. 2)Elaborazione del testo. I ragazzi sono stati impegnati in un lavoro di ricerca, di selezione e di elaborazione personale del materiale necessario alla realizzazione del prodotto finale.3) Scrittura della sceneggiatura. Per rendere il nostro lavoro più accattivante e soprattutto per evitare di trasformarlo in un documentario, abbiamo scelto di strutturare dei dialoghi, alcuni dei quali contengono espressioni dialettali. Ciò è stato voluto per rimarcare come anche la lingua, e quindi i dialetti, costituiscono parte del nostro patrimonio, così come il riferimento ad alcune prelibatezze tipiche: a' pizza, u' babà, a sfugliatella. Nel video non mancano riferimenti ai "tesori" della "nostra" Capua che tante volte ha accolto Napolitano da studente e dove Egli stesso è tornato qualche anno fa. La scelta del giovane Giorgio che fa da Cicerone nella visita alla città, così come la pagina dedicata a De Nicola, nasce anche come conseguenza degli studi di diritto costituzionale che hanno impegnato gli allievi della classe V. 4)Realizzazione delle riprese. Ci siamo quindi recati a Napoli per effettuare le riprese, muniti di due telecamere e una macchina fotografica. E' stato divertentissimo!!! 5) Scelta delle musiche e Montaggio. Siamo poi passati alla fase del montaggio delle scene realizzato con l'utilizzo del programma AVS Video Editor.

E' possibile veder il video collegandosi al sito www.articolo9dellacostituzione.it (cliccando su "concorso-I video vincitori- Napoli: La città del Presidente)

La cerimonia di premiazione si è svolta alla presenza di Laura Boldrini, presidente della Camera dei Deputati.

Sono intervenuti Maria Chiara Carrozza, Ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca; Ilaria Borletti Buitoni, sottosegretario al Ministero dei Beni Culturali; Marco Tamaro, direttore della Fondazione Benetton Studi Ricerche; Armando Massarenti, responsabile de la «Domenica» de «Il Sole 24 Ore».

Riportiamo il discorso pronunciato dalla Boldrini :

"Cari ragazzi e ragazze, cari insegnanti, è con vero piacere che vi do il benvenuto alla Camera dei deputati per la manifestazione finale del progetto "Articolo 9 della Costituzione. Cittadinanza attiva per la cultura, la ricerca, il paesaggio e il patrimonio storico e artistico".

Saluto il Ministro dell'istruzione dell'università e della ricerca Maria Chiara Carrozza, il Sottosegretario ai beni e alle attività culturali Ilaria Borletti Buitoni, il direttore della Fondazione Benetton Marco Tamaro, il responsabile del supplemento culturale «Il Sole 24 Ore Domenica» Armando Massarenti e tutte le personalità qui presenti.

Si conclude oggi qui alla Camera un lungo viaggio che ha avuto inizio lo scorso autunno presso il Senato della Repubblica. Desidero in primo luogo congratularmi per l'originalità di questo progetto che ha coinvolto oltre 400 scuole di tutta Italia attraverso una serie di incontri con prestigiose personalità della cultura in diversi luoghi particolarmente rappresentativi del patrimonio artistico e culturale italiano.

E' stato giustamente detto che l'Italia - primo paese al mondo per numero di siti iscritti nel Patrimonio mondiale UNESCO - è un museo all'aria aperta. Ma è anche, aggiungerei, un grandissimo "museo diffuso", nel senso di un patrimonio distribuito in maniera uniforme su tutto il nostro territorio. Ma attenzione, bisogna assolutamente evitare di "museificarli", passatemi il termine. Cosa voglio dire? Che sono assolutamente convinta di come le pur necessarie azioni di valorizzazione del nostro patrimonio deve preservare una caratteristica irrinunciabili: il patrimonio cioè deve restare accessibile a tutti. Insomma la nostra arte, i nostri monumenti, gli edifici storici, devono mantenere una "qualità democratica". Qualità alla quale corrisponde anche un'enorme responsabilità collettiva: la responsabilità della tutela. Concetto, non a caso, contenuto proprio nell'articolo articolo 9 della Costituzione che impone alla Repubblica di tutelare il paesaggio accanto al patrimonio storico e artistico della nazione. Tutelare il paesaggio vuol dire considerarlo casa nostra e quindi dedicargli lo stesso tipo di cura.

Ed arriviamo alle note dolenti: molti dei lavori presentati dalle scuole nell'ambito di questo concorso denunciano fatti molto gravi riguardanti l'incuria e il degrado in cui versano luoghi e monumenti spesso di grande interesse artistico e culturale in ogni parte d'Italia. E d'altra parte, non sarà di certo un caso neanche quanto emerso da una ricerca Eurostat dell'aprile scorso: l'Italia è addirittura il fanalino di coda fra i paesi dell'Unione europea per la percentuale di spesa pubblica dedicata alla cultura. Pensate che per il 2011 si parla appena dell'1,1% della spesa.

Una tendenza che non ci fa di certo essere orgogliosi del nostro Paese e di alcune scelte politiche evidentemente portate avanti nel passato. Una tendenza che deve essere invertita al più presto.

L'altro grande fronte su cui lavorare è quello della promozione della ricerca scientifica e tecnica, anch'essa posta dall'articolo 9 della Costituzione fra i compiti fondamentali della Repubblica. Tutti gli indicatori dimostrano come i paesi che più investono in questo settore sono quelli con maggiore probabilità di crescita economica e di miglioramento delle condizioni di vita dei propri cittadini. E invece anche in questo settore purtroppo l'Italia è indietro: nel 2010 la spesa per ricerca e sviluppo da parte delle imprese e del settore pubblico è stata appena l'1,26 del Prodotto interno lordo, contro il 3,9 della Finlandia, il 2,80 della Germania, il 2,24 della Francia.

Numeri che ancora una volta non ci rendono orgogliosi del nostro Paese. C'è però un dato che continua a farmi ben sperare, malgrado tutto. Siete voi, la nostra "materia prima" migliore. La parola "giovane" deriva dal latino "iuvo", che significa "aiuto", "sono utile". Il nostro più grande errore sarebbe quello di non sfruttare il capitale che voi rappresentate, di non permettervi di aiutare il nostro paese ad uscire dalla crisi e a progredire civilmente ed economicamente.

Infine non smetterò mai di ringraziare voi insegnanti, le professoresse e i professori, che come ho già avuto modo di dire pochi giorni fa al Senato, rappresentano la parte migliore del Paese. Un vero e proprio baluardo per la democrazia e per la legalità nei territori più difficili. A voi la mia più sincera gratitudine per il lavoro che fate e per la responsabilità che avete nel dare una prospettiva ai nostri figli".

Donatina De Caprio

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