Decreto 35, Ricci: "Abbiamo le idee chiarissime, parlano i fatti"

Piazza dei Giudici - Cronaca

riccimarco.jpg"Abbiamo le idee chiarissime, parlano i fatti". Replica così il consigliere con delega alle finanze Marco Ricci all'esponete dell'Udc Fabio Buglione. Quest'ultimo aveva sollevato critiche all'amministrazione per la gestione finanziaria dell'ente soprattutto in merito al D.L. 35 "salva imprese". Ricci evidenzia come tutta l'operazione è stata fatta in linea con quanto prevede la legislazione vigente che mette a disposizione dei comuni italiani una serie di strumenti per pagare i debiti, rimettere a posto i conti e a salvarli dal dissesto. "Il governo nazionale – afferma Ricci - ha approvato il decreto 35 per tutti gli enti locali per sbloccare il patto di stabilità, per la spesa corrente e per rimettere in moto l'economia, pagando imprese e professionisti entro trenta giorni dall'approvazione. Questo lo dice la legge e per questi motivi sono stati stanziati 45 miliardi". Per Ricci si tratta di un provvedimento che il governo ha adottato davanti ai problemi finanziari che riguardano tutti i comuni per non mandarli in dissesto. "Per questo – continua – sono stati varati due provvedimenti essenziali: il decreto legge 35 per pagare i debiti e liberare il patto di stabilità e la spesa corrente, e il "243" che serve per far quadrare gli equilibri di bilancio, quindi una sorta di riequilibrio classico che anziché durare tre anni durerà dieci anni. Queste sono le leggi e noi le abbiamo seguite". Il consigliere sottolinea che l'amministrazione comunale e gli uffici preposti, per quaranta giorni hanno lavorato duramente per certificare il debito, mettendo a posto situazioni vecchie di trent'anni. "Ogni giorno – prosegue – i creditori aggredivano i nostri conti correnti o le nostre vendite mettendoci in seria difficoltà per il pagamento degli stipendi o di qualsiasi utenza. Con il decreto 35 abbiamo accorpato tutti i creditori, abbiamo stimato la somma e l'abbiamo messa a finanziamento con la Cassa Depositi e Prestiti come da legge, attraverso una rata che corrisponde alla decima parte dell'Imu. In questo modo abbiamo liberato la spesa corrente e quindi le entrate tributarie che non saranno più aggredite e quindi diventeranno garanzia per gli stipendi e per tutti i principali servizi. Questo è quanto è accaduto e quanto abbiamo fatto. Il consigliere Buglione non ha fatto una corretta informazione su un argomento, come quello delle finanze, particolarmente serio. Se fossero vere le sue parole, infatti, il consiglio dei Ministri nell'emanare il decreto legge 35 avrebbe fatto una "bufala". Le dichiarazioni vanno rilasciate solo se si conoscono le situazioni, a volte il silenzio è segno di saggezza". Ricci ha dato mandato al dirigente del settore finanziario di mettere in atto tutte le disposizioni di legge affinché si garantiscano gli equilibri di bilancio e si azzeri il debito pubblico "con una linea di rigore – afferma - già in atto, riusciremo, come da proiezioni, a salvare e a restituire ai nostri figli un ente sano e pieno di salute cosa che i nostri padri non hanno fatto con noi. Basta vedere come si trova allo stato attuale il nostro Paese".

MIMMO LUONGO

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