Le interviste di Capuaonline - Guglielmo Lima

Piazza dei Giudici - Cronaca

 

DI MIMMO LUONGO

 

Com'è stata l'esperienza politico-amministrativa in questi primi due anni nell'esecutivo Antropoli?

 

"Complicata ma stimolante. La diffidenza legata alla mia età, l'assenza di un partito alle spalle, la necessità di ritagliarmi uno spazio politico all'interno di una squadra di governo già collaudata e con equilibri ben definiti che veniva da una precedente esperienza di governo di 5 anni, la difficoltà, spesso l'impossibilità, d'imporre un punto di vista differente su determinate tematiche non connesse alle mie deleghe ma da me reputate importanti per la città, la situazione finanziaria non proprio florida, sono stati i principali ostacoli da superare. Tuttavia l'intenso lavoro, la disponibilità nell'affrontare anche problematiche trascendenti le deleghe affidatemi,le cosiddette "rogne", mi hanno aiutato a crescere sia professionalmente che politicamente, e di questo non posso non ringraziare Carmine Antropoli, che ha sempre creduto nelle mie potenzialità."

 

Amministrare è sicuramente difficile. Lei si è mai pentito di aver accettato l'incarico di assessore?

 

"Mentirei se parlassi di questa esperienza come di una passeggiata di salute. La difficoltà di conciliare la professione con l'assiduo impegno amministrativo, la frustrazione legata all'inaccettabile lentezza della macchina amministrativa che si scontra inevitabilmente con la voglia di fare e fare velocemente, un diverso modo d'intendere e vivere la politica rispetto a chi è ancorato a vecchie logiche assolutamente inattuali e fagocitate da un mondo che sta cambiando molto velocemente, sono tutti aspetti che rendono il mio impegno molto gravoso. Ciononostante sono convintissimo delle enormi potenzialità di Capua e mi piace pensare di poter dare un contributo importante allo sviluppo della mia città. Inoltre l'essere assessore mi ha consentito di entrare nella grande famiglia di ANCI: l'anno scorso fui selezionato dall'Associazione Nazionale Comuni d'Italia, insieme ad altri 19 amministratori under 35 tra oltre 150, provenienti dai comuni di tutta la Regione Campania, per partecipare al Training Camp, un corso di formazione politica durato oltre 2 mesi che mi ha consentito di creare una rete di rapporti istituzionali ed amicali con giovani colleghi, che vivono esperienze simili alla mia e con cui ci scambiamo idee, proposte, problemi e possibili soluzioni. Dopo quell'esperienza sono stato inserito nel direttivo ragionale di ANCI Giovani e, ad oggi, collaboro intensamente con questa magnifica realtà, che offre in continuazione spunti e momenti di crescita, insegnandoti l'importanza di valutare ogni singola decisione sotto i più diversi punti di vista, prevedendone ogni possibile ricaduta"

 

 Quale è stata la difficoltà più grande che ha incontrato in questi anni?

 

"Senza dubbio la situazione finanziaria dell'ente. Non è facile fare programmazione in queste condizioni. Basti pensare che, ad oggi, non ho mai impegnato un solo euro delle casse comunali e questo non è normale. Vivo intensamente le responsabilità connessa al gestire una delega, fino ad immedesimarmi nella condizione di chi dovrebbe fruire del servizio connesso e spesso mi piacerebbe fare di più. Volendo guardare il bicchiere mezzo pieno, questa situazione mi ha comunque incentivato a cercare soluzioni diverse: finanziamenti e cittadinanza attiva sono a mio avviso risorse preziose ed imprescindibili. Ma purtroppo queste risorse da sole non bastano. Per troppi anni sono state adottate politiche finanziarie che definire allegre è riduttivo ed oggi il risultato di tale irresponsabilità amministrativa si è abbattuto come una scure su questa amministrazione che paga colpe non proprie."

 

I giovani sono sfiduciati dalla politica che non riesce a dar loro risposte concrete. Cosa occorre fare affinché essi partecipino attivamente ai processi di trasformazione della società che necessariamente devo essere guidati dalla politica?

 

"I giovani sono molto sfiduciati dalla politica e, a mio avviso, hanno perfettamente ragione. Da troppi anni le politiche rivolte ai giovani sono considerate di serie b. Troppo poca è stata l'attenzione dedicata ai giovani dagli ambienti politici e ciò a dispetto di grandi proclami, sentiti e risentiti, che poi si sono rivelati pura propaganda. Credo che responsabile di questa situazione sia tutto il sistema dei partiti che, improntati a criteri centralistici ed di autoreferenzialità, ha preferito rinunciare all'entusiasmo, alla carica innovativa ed alle idee delle nuove generazioni, per paura di perdere qualche poltrona. Oggi però questo sistema è collassato su se stesso, oggi l'Italia non può fare a meno della forza propulsiva dei giovani, oggi conta solo rialzarsi. Quello che si deve fare è dare spazio e fiducia ai giovani, offrire momenti di aggregazione, inculcare il valore del merito e della preparazione, dare struttura organizzazione e, a quel punto, far capire loro che non è più il tempo di chiedere permesso, si entra con la forza delle idee e dell'entusiasmo "

 

Nel caso in cui ci sarà ancora la politica nel suo futuro, si candiderà a sindaco?

 

"Sono convinto che per ottenere importanti risultati amministrativi, più che la figura del sindaco, sia fondamentale una buona e coesa squadra di governo, composta da amministratori preparati, volenterosi e che guardino la politica da una prospettiva comune. È questa la condizione più importante per raggiungere obiettivi significativi. Partendo da questo presupposto, è evidente che capo di quella squadra deve essere chi garantisce maggiore unità e condivisione, valutazione quest'ultima che non può non essere fatta a posteriori. "

 

Forum dei Giovani, come sta procedendo il progetto?

 

"Qualche giorno fa è stato pubblicato l'avviso per la presentazione delle candidature ed il 21 di maggio si svolgeranno le elezioni. Mi aspetto tantissimo da questo organismo che ho voluto fortemente e a cui, con non poche difficoltà, riesco a consegnare una sede attrezzatissima ubicata al primo piano della casa comunale, grazie al finanziamento ah hoc rimodulato nel 2011 e che mi ha consentito, senza toccare un euro del comune, di realizzare quello che è oggi un Settore di Politiche Giovanili tra i più apprezzati della Regione, con un sito internet dedicato (www.politichegiovanili.comunedicapua.it), presente sui social network, e finalizzato divulgare soprattutto informazioni relative a possibilità occupazionali. Confido in una massiccia partecipazione dei giovani, in quanto ritengo che il Forum sia l'anticamera della sana politica. Per tali motivi offrirò al Forum tutto il sostegno possibile, coinvolgendolo in tutte le principali tematiche politiche e portando in amministrazione la sua voce ed il suo punto di vista. Mi piace pensare al Forum come un vivaio della futura classe dirigente.

 

Il mondo del commercio è profondamente cambiato ma non a Capua dove ci sono esercenti che si limitano ad alzare la saracinesca e attendere la clientela che non arriverà mai. Ed è anche per questo, probabilmente, che il settore in città è più in crisi che altrove. Cosa intende fare per dare una "scossa" al settore e quali sono i progetti dell'amministrazione?

 

"Circa tre mesi fa mi è stato chiesto di occuparmi del commercio. Perfettamente consapevole delle difficoltà e delle insidie che si celavano dietro quella proposta, accettavo l'incarico pervaso da profonde motivazioni. Sapevo di ereditare una situazione complicata ma, onestamente, non mi aspettavo di trovare una frammentazione ed una sfiducia così caratterizzanti il commercio capuano. Non è mio costume andare alla ricerca di responsabili, preferisco impegnare tempo e risorse nella ricerca di soluzioni, tuttavia non si può non prendere atto che per troppi anni inerzia ed immobilismo hanno contraddistinto questo settore. A mio avviso tali responsabilità vanno equamente suddivise tra le associazioni di categoria, le amministrazioni che si sono succedute e gli stessi commercianti, che faticano a trovare intese e posizioni condivise. Ciò premesso, punto di partenza deve essere la creazione di una piattaforma che metta a sistema tutte le componenti che concorrono a creare un indotto da cui il commercio non può prescindere. Si aiuta veramente il commercio riportando le persone a Capua. Ovviamente questo è un risultato che non si raggiunge in pochi giorni ma attraverso politiche programmatiche, non necessariamente dispendiose, che insistano sui punti di forza della nostra città. Mi riferisco chiaramente alla necessità di valorizzare tutto il patrimonio artistico che abbiamo a disposizione, garantire l'apertura di quanti più monumenti è possibile, migliorare la vivibilità del centro storico, non sottovalutare l'importanza dell'arredo urbano. Tuttavia la difficoltà più pregnante è certamente legata ad una patologica divisione tra tutti gli operatori commerciali spesso spaccati anche sulle tematiche più banali. È quindi evidente che, prima di parlare di programmazione, bisognava predisporre congrui meccanismi di effettiva rappresentanza di commercianti. Per questo motivo ho deciso di partire immediatamente con una consulta dei commercianti composta da cinque membri scelti tra gli esercenti e da loro votati al fine di sintetizzare, attraverso quell'organo, posizioni e proposte. Solo in questo modo sarà possibile programmare in maniera condivisa, recuperando un imprescindibile rapporto di rispetto e fiducia che deve intercorrere tra la categoria e l'amministrazione in quanto, non dimentichiamolo, perseguono obiettivi convergenti."

 

Favorevole o contrario alla ztl?

 

"Amministrare significa prendere decisioni, quelle decisioni sono il frutto di un bilanciamento tra contrapposti interessi meritevoli di tuteli. Nel caso specifico da un lato si pone la necessità di ridare dignità ad un centro storico, punto di forza della nostra città, la cui valorizzazione costituisce, tra l'altro, imprescindibile presupposto per la tanto agognata rinascita commerciale nonché per un sostanziale miglioramento della vivibilità del cuore pulsante della città, troppo spesso confusa con un parcheggio o con una pista di Formula 1, e, dall'altro, le ragioni di alcuni commercianti che, già gravati da una crisi senza precedenti, intravedono lo spettro di un ulteriore peggioramento. Tanto premesso appare opportuno precisare che si parla impropriamente di ZTL, in fatto, ciò che si intende realizzare è semplicemente la sostituzione delle transenne di delimitazione con pilomat che consentano un maggiore rispetto delle regole e l'istallazione di dissuasori, quantomeno dinanzi ai monumenti, alle chiese ed agli edifici più rappresentativi. Questa è la base, su cui costruire, coinvolgendo nel processo decisionale la costituenda Consulta dei commercianti, un progetto più completo che tenga conto di dette istanze nella definizione dei giorni e degli orari di chiusura del corso, della possibilità di installare dissuasori omogenei dinanzi alle singole attività e, soprattutto, di iniziative tese a riportare in città quanta più gente possibile.

 

Marketing territoriale. Qual è il bilancio?

 

"Nonostante l'impossibilità di contare su risorse finanziarie dell'ente, tra il 2011 ed il 2012 sono riuscito, con la preziosa collaborazione di associazioni quali Il velo di Maya, Capua Volturnia Civitas, Architempo e Terra Laboris, ad organizzare numerose manifestazioni, tutte accomunate da un minimo comune denominatore: 0 spese per l'ente. Mi riferisco a "A ruota libera", bellissimo evento realizzato in collaborazione con l'Ufficio Europa della Provincia di Caserta che vide la partecipazione di tantissimi giovani e di molte famiglie, "Natalis Dies", un mese di eventi realizzati grazie all'impegno di oltre 10 associazioni cittadine e l'ausilio di qualche sponsor, che a dispetto di qualche critica, mossa soprattutto da chi intravede nelle manifestazioni pubbliche occasioni per facili guadagni, col senno di poi, è stata profondamente rivalutata; tuttavia rappresentano un personale motivo d'orgoglio i risultati raggiunti in occasione delle "Giornate FAI di primavera", che segnarono la presenza di oltre 3000 turisti, e l'ottava edizione, per la prima volta organizzata dall'associazione Architempo in collaborazione con il comune, di "Capua: il luogo delle lingua festival", bellissimo fu, tra le altre cose, il concerto di Teresa De Sio nel cortile della casa comunale. Ciononostante l'eccessiva frammentazione delle deleghe, rischiava di paralizzare qualsiasi azione amministrativa in tale settore, per questo motivo, a seguito di interlocuzione con gli amministratori interessati per comunanza di deleghe, si è deciso di affidare l'intero settore della promozione del territorio al delegato al turismo, eventi e grandi eventi. Personalmente rimango comunque a disposizione dell'amministrazione per fornire, ove richiesto, il mio contributo."

 

Capua aveva due fiere, quella di Santo Stefano e di San Lazzaro, entrambe scomparse. C'è un progetto o un'idea per rieditarle?

 

"Allo stato non esiste alcun progetto ma sono convinto che la rinascita della città passi anche dal recupero di queste fondamentali tradizioni. Non escludo che tra i primi progetti che discuterò con la Consulta dei commercianti troveranno diritto di cittadinanza iniziative volte al recupero di queste fiere."

 

Il Museo di Arte Contemporanea, dopo le polemiche, sembra in una fase di stasi. Come e cosa fare per far ripartire la struttura?

 

Per diversi motivi, certamente non attribuibili all'amministrazione, il Museo si è trovato in una situazione di grave difficoltà. Mi è stato così chiesto dal sindaco di portare un po' di ordine e creare le condizioni per un pronta ripartenza. Ho accettato tale incarico ad interim, trovando una pesante situazione debitoria e le utenze, compresa l'energia elettrica, completamente staccate. Ho provveduto innanzitutto a riallacciare le utenze e a razionalizzare la situazione amministrativa. Ad oggi esistono le condizioni per ripartire e sono certo che il CDA in carica metterà in campo tutte le energie e le risorse necessarie per portare il Museo allo splendore che merita.

 

Quale sarà il prossimo atto del suo assessorato che porterà in giunta?

 

"Sono in cantiere diverse iniziative. Tuttavia credo che la prossima delibera di giunta riguardante il mio assessorato avrà ad oggetto una proposta progettuale su cui stiamo lavorando intensamente, riguardante la possibilità d'intercettare un finanziamento teso al potenziamento dell'Informagiovani".

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