ESCLUSIVA -Il Comune di Capua ricorrerà alla norma anti-dissesto. Intervista a Marco Ricci

Piazza dei Giudici - Cronaca

riccimarco.jpgIl Comune di Capua farà ricorso alla normativa "salva-dissesto" predisposta dal governo Monti. 5 milioni e 300 mila euro arriveranno nelle casse dell'ente per azzerare la situazione debitoria, in gran parte risalente ai decenni scorsi. Negli uffici comunali stanno predisponendo tutti gli atti burocratici e la specifica delibera "che – afferma il consigliere con delega al bilancio e alle finanze Marco Ricci – sarà portato all'attenzione del prossimo consiglio comunale". Per il Comune, quindi, si apre un importante spiraglio grazie al quale potrà evitare il dissesto finanziario. "Questa norma - afferma Ricci – consentirà al comune di azzerare la situazione debitorie e, conseguentemente, evitare i pignoramenti dei creditori sulla spessa corrente. Quest'ultima, finanziata dai tributi locali, voglio sottolinearlo, serve per assicurare i servizi essenziali come il pagamento degli stipendi ai dipendenti del comune, la mensa scolastica e il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani". Solo la spesa per i dipendenti – come sostiene il delegato – occupa una cifra consistente nel bilancio dell'ente: 300 mila euro al mese. "Purtroppo – afferma Ricci – dallo Stato centrale i trasferimenti si sono ridotti al minimo, quasi azzerati e tutto quello che stiamo garantendo ad oggi, non senza difficoltà, è un vero e proprio miracolo. La situazione debitoria del Comune di Capua è la stessa che vivono, purtroppo, la stragrande maggioranza degli enti locali e da qui è nata la necessità di prevedere una norma che consenta a questi enti di ripianare al più presto i debiti evitando, quindi, il dissesto". Questa possibilità è data da uno specifico provvedimento del governo Mario Monti che "finanzia" gli enti locali in base al numero degli abitanti. Capua, con poco più di 18 mila residenti, riceverà, una volta concluso l'iter, oltre 5 milioni di euro. "Soldi – precisa Ricci – che serviranno esclusivamente a eliminare i debito piovuti su questa e sulla precedente amministrazioni da vecchie gestioni. Il comune oggi si trova a dover far fronte ai debiti degli espropri dei terreni per la costruzione delle cooperative edilizie negli anni ottanta e novanta e quelli per gli impianti sportivi. Con le entrate tributarie locali, invece, continueremo a garantire la spesa corrente per servizi e dipendenti". Anche da parte dei consiglieri della minoranza, in più occasioni, c'è stato l'invito all'amministrazione di aderire alla norma salva-dissesto. Per Tonino Gucchierato del centrosinistra e Pasquale Frattasi, indipendente, la situazione debitoria ha raggiunto proporzioni abnormi e, per certi versi, anche difficilmente quantificabili. "Si è nella quasi impossibilità di attuare una gestione ordinaria della città – affermano i due esponenti politici - ed è praticamente inimmaginabile ipotizzare progetti di pianificazione e programmazione. Ed è per tutto ciò che, ancora una volta, come ripetiamo oramai da mesi, senza alcun intento di bassa speculazione politica, invochiamo l'adozione urgente degli strumenti anti – dissesto previsti recentemente dalle leggi nazionali, medicina purtroppo amara ma indispensabile per evitare il veleno letale del dissesto. Ogni giorno di ritardo costituisce un pezzo di macigno in più che la città dovrà scrollarsi di dosso negli anni futuri. Il deficit e l'indebitamento che il Comune di Capua vive ormai da anni necessitano di una soluzione non più differibile. E' il momento della responsabilità". Per i due consiglieri l'interesse pubblico, oggi più che mai, deve prevalere sugli interessi di parte. L'iter per ricorrere al finanziamento governativo è stato attivato – come precisa Ricci – circa un mese fa. "Con l'arrivo – dice - del nuovo dirigente dell'area finanziaria, il dottor Mattia Parente, è iniziato una attenta valutazione della situazione debitoria dell'ente. Per far ricorso alla norma governativa occorre avere una precisa situazione dei debito, accertamento che è iniziato ed è in fase di ultimazione. Personalmente non sono mai stato contrario a sfruttare le occasioni offerte da queste nuove norme, però, tutto l'iter necessita di una valutazione attenta e scrupolosa. Con questo provvedimento, l'amministrazione dimostrerà, ancora una volta, di prendersi una grande responsabilità nei confronti della città, evitando la dichiarazione di dissesto finanziario. Il nostro obiettivo, come abbiamo più volte affermato, è quello del risanamento del debito e proseguiremo lungo questa strada. C'erano, forse, soluzioni più facili come non riconoscere debiti fatti da altri ma questo non è il nostro modo di amministrare. Il Comune, nel corso degli anni, ha contratto debiti ed è giusto che gli onori". Ricci, infine, sottolinea come durante la sua gestione della delicata delega alle finanze, il Comune di Capua è rientrato nei parametri relativi al "patto di stabilità".

MIMMO LUONGO

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