Gassificatore, la vicenda del terreno al centro di un vertice in Provincia

Piazza dei Giudici - Cronaca

gassificatore.jpgVertice "blindato" in Provincia di Caserta per la questione del gassificatore con l'annunciata presenza di un presidio del movimento "No Gas". Oggi, infatti, è il giorno decisivo per fare piena luce e fugare ogni dubbio sulla proprietà del terreno dove dovrebbe sorgere il gassificatore. La "patata bollente" dell'intera vicenda è finita, infatti, sul tavolo della provincia di Caserta, dove, oggi pomeriggio s'incontreranno il sindaco di Capua Carmine Antropoli, il direttore generale dell'Asl Napoli 1, Ernesto Esposito e il sindaco di Capua, Carmine Antropoli, e il commissario straordinario per l'impianto di gassificazione della Provincia di Caserta, Michele Di Natale. Sul tavolo di discussione la proprietà del terreno di località Molinella, proprietà rivendicata dal sia dal Comune capuano che dall'Asl napoletana. I due enti, nel pomeriggio di oggi, dovranno dimostrare, carta alla mano, di avere la proprietà del suolo e, conseguentemente, il diritto di poterlo vendere alla Gisec. Mentre nelle stanze della provincia si discuterà, all'esterno è stato annunciato un presidio di manifestanti, si tratta perlopiù di aderenti al Movimento No Gas. La questione del gassificatore, intanto, ha fatto prendere posizione a numerosi partiti e movimenti locali e, da ultimo, c'è il "Cinque Stelle" di Vitulazio. "Mentre negli altri paesi europei queste macchine di morte si stanno piano piano chiudendo – dicono i grillini - le nostre amministrazioni insistono ad imporci l'incenerimento come unica via possibile per risolvere il problema dei rifiuti. In questi ultimi anni gli amministratori hanno fatto in modo di "collezionare" una tale quantità di immondizia (che poteva essere differenziata) per poi convincerci che se non bruciamo non risolviamo il problema. Vere e proprie montagne di rifiuti ammassate nell'attesa che il loro progetto si compia. Sappiamo tutti che l'Europa impone la chiusura di tutti gli impianti di incenerimento entro il 2020, dunque con un piano a lunga scadenza dovremmo iniziare a proporre una gestione dei rifiuti innovativa che abbia come obiettivo la raccolta differenziata spinta e lo smaltimento del residuo attraverso tecnologie che non impieghino l'incenerimento. Ma i nostri amministratori non ne vogliono sapere". L'attesa, ora, è tutta per le decisioni che salteranno fuori dal vertice casertano, decisioni, che influiranno in modo determinante sulla predisposizione degli atti relativi alla gara di appalto.

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