Puc e Gassificatore, Antropoli: "forze occulte remano contro"

Piazza dei Giudici - Cronaca

Carmine Antropoli avvia una “crociata” nei confronti della regione Campania “rea” di tenere ferma nei cassetti la documentazione relativa al puc, piano urbanistico comunale ed ha annunciato l’invio di una diffida all’ente. Ma c’è di più. Il sindaco pone l’attenzione anche sull’iter burocratico inerente il gassificatore che, a causa della diatriba sulla proprietà del terreno, ha subito un rallentamento. “Credo – dice il sindaco – che si sono messe all’opera forze occulte che stanno danneggiando la città, ostacolando il puc e il gassificatore”

 

GASSIFICATORE

Alla Provincia era tutto pronto per procedere con la stesura del bando di gara quando è saltata fuori la questione della proprietà del terreno, proprietà rivendicata sia dal Comune di Capua che dall’Asl Napoli 1. “Quel terreno – sostiene il sindaco – è di proprietà comunale e sul quel terreno vedrà la luce il gassificatore. L’Asl Napoli 1 che ne rivendica la proprietà non ha mai prodotto documenti certi e non ha partecipato agli incontri istituzionali promossi fino ad oggi. Questa vicenda, come quella del Puc, ha dei lati molto oscuri”. Un giallo, dunque, che potrebbe trovare soluzione nella conferenza dei servizi promossa dal presidente della Provincia di Caserta per mercoledì prossimo. “Il comune di Capua – conclude il primo cittadino - ci sarà e dimostreremo, ancora una volta, che quel terreno e nostro. Il gassificatore è un impianto che servirà al ciclo integrato dei rifiuti ed è previsto dal piano regionale”. Antropoli non entra direttamente nel merito della manifestazione di ieri mattina ma sottolinea che la città ha partecipato e, essendo di evento di carattere “regionale”, con poco meno di cento manifestanti non si possa dire che è stato un successo.


PUC

Il sindaco pone l’attenzione anche su altre tematiche, il puc ad esempio, che come per il gassificatore “forze occulte” – dice - tentato di ostacolare. Oltre sette mesi fa il consiglio comunale, infatti, dopo un lungo iter burocratico, ha licenziato il puc che, per l’amministrazione comunale, rappresenta una grande opportunità per lo sviluppo del territorio di Capua e Sant’Angelo in Formis. Tutto regolare? Inizialmente sembra di sì con il via libera prima della giunta e, successivamente, recependo le varie osservazioni, da parte del consiglio comunale. L’ingranaggio, però, si ferma o s’inceppa, quando il fascicolo giunge alla regione Campania. “E’ lì da oltre sette mesi – chiosa Antropoli – ed l’iter è inspiegabilmente fermo”. Cosa tenga bloccato il puc a palazzo Santa Lucia è un mistero. “La regione – prosegue il sindaco – doveva esprimere la “vas”, la valutazione di impatto ambientale, cosa che in sette mesi non ha ancora fatto”. Un ritardo per gli amministratori cittadini, del tutto inspiegabile, che sta allungando ulteriormente i tempi burocratici con grave danno per la città ed in particolare per quanti confidano nell’adozione del piano per fare investimenti sul territorio. Ed ecco la contromossa di Antropoli. “Ho inviato una dura diffida alla regione – afferma – perché in questo modo si sta danneggiando la nostra città”.

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