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Capua. La vergogna di via Pier delle Vigne nel pieno centro storico. L’abbandono dei rifiuti senza nessun controllo.

 

1      Che la raccolta differenziata dei rifiuti a Capua non abbia mai brillato è storia vecchia. Nonostante siano state intraprese diverse campagne di comunicazione per sensibilizzare i cittadini al corretto conferimento, nonostante nel corso degli ultimi quindici anni si siano succedute diverse ditte preposte alla raccolta, nessun risultato lusinghiero è stato raggiunto. A questo va ad aggiungersi l’inciviltà di molti che abbandonano rifiuti in diverse zone della città, creando mini discariche, nel silenzio delle istituzioni. La videosorveglianza funziona correttamente?  La polizia municipale, avendo verificato il chiaro comportamento in voga in città di lasciare i rifiuti in diverse zone della città, ha pensato di organizzare servizi di controllo anche notturni, magari servendosi di auto civetta, per arginare la vergogna di continui sversamenti di rifiuti, addirittura in prossimità di monumento o uffici pubblici, come è il caso di via Pier delle Vigne? Il commissario prefettizio e i sub commissari sono stati informati di queste fenomeni? Tutto tace! Un capannello di rifiuti, parzialmente dato anche alle fiamme, nella piazzetta Sant’Angelo in Audoaldis, lato via Pier delle Vigne, è comparso misteriosamente. Qui c’è la Sala d’Armi, la Chiesa di Sant’Angelo in Audoaldis, beni dimenticati dalle amministrazioni comunali inette ed inconcludenti e poi c’è l’ufficio postale. Mai possibile che nessuno si accorga che da anni questo luogo si è trasformato nel centro di raccolta illegale di delinquenti e parassiti che non rispettano le norme del vivere civile e quelle della raccolta differenziata? 2Che non abbia germogliato non solo il seme dell’indifferenza in tanti cittadini ma anche l’idea che la chiesa di Sant’Angelo in Audoaldis e la Sala d’Armi non saranno mai rivalutate e rese servibili per cittadini e turisti, quindi giusto trasformare questo luogo in ricettacolo di immondizie, spinti dalla inconcludenza e dalla incapacità di diversi politici fantocci ed inutili? A tutto c’è un limite!  È comprensibile immaginare che non c’è l’interesse di nessuno ma neanche la competenza nel restituire realmente alla comunità questi due immobili, dopo che nel 2004 a seguito di un restauro semi biblico sono rimaste nuovamente chiuse le porte al pubblico; e non c’è una parvenza di amministratore che segua concretamente l’evolversi di questa vicenda, i cui contorni sono certamente chiaroscuri. 4Cosa impedisce la riapertura della chiesa di Sant’Angelo in Audoaldis? Non è ancora completato il restauro ma allora in diciassette lunghi anni non c’è stato un fondo , un finanziamento a cui attingere per completare le opere? Quasi sicuramente, i più non sanno nemmeno dove è collocata la chiesa di sant’Angelo in Audoaldis ed i motivi, sembrerebbe insormontabili, che ne impediscono la riapertura. Intanto gli incivili conoscono bene questo luogo, che da centro di cultura e di arte sta mutando la vocazione in snodo di raccolta rifiuti.

 

 

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