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Capua. Il cittadino "Tommaso Di Cola" chiede le dimissioni del Sindaco Branco, per l'inerzia amministrativa che perdura da oltre due anni

comune brancoRiceviamo e pubblichiamo integralmente la lettera di un cittadino stanco dell'inerzia amministrativa, motivandole nella missiva inviata al primo cittadino Luca Branco.

 

"Spettabile Sindaco sono un semplice ed onesto cittadino che vive a Capua ( anche se le mie origini sono abruzzesi - Pescara), con questa missiva Le faccio un accorato appello con il quale vorrei sollecitarle una decisione che, qualora fosse presa, Le garantirebbe di veder tutelata la sua immagine e la sua indiscussa capacità professionale ma che, in primis, risponderebbe all'auspicio di tanti cittadini, che confidando nella capacità di questa Amministrazione di soddisfare i bisogni e le esigenze che riguardano i cittadini nel rapporto con la propria città, si sentono profondamente delusi e non credono più in questa Amministrazione. La Sua amministrazione, di cui Lei è la massima espressione politico istituzionale, è in carica da ormai più di 2 anni e la mia personale idea, che ritengo coincida con quella di una moltitudine di cittadini capuani, è che il mandato conferito nell'ultima tornata elettorale, evidenzi un fallimento dell'azione politico amministrativa ormai evidente agli occhi di tutti. La " spettacolarità" con la quale annunciava il carattere della azione politica di questa amministrazione è rimasta uno slogan politico miseramente naufragato nel mare di un’immensa nullità; gli atti concreti che avrebbero dovuto dar luce a tale spettacolarità non sono andati "in onda". Non voglio dilungarmi nella serie di negatività/fallimenti inanellati riguardo i punti del suo Programma Politico ma ne voglio citare solo alcuni di maggior rilievo:
1) Ripristino del Ponte sul Volturno. Tale infrastruttura, sappiamo tutti essere essenziale per io smaltimento del traffico veicolare capuano tuttavia i tentativi di dare soluzione a questo grave problema sono rimasti " lettera morta". Mi risulta, se non erro, che ormai da più di 5 anni ci si affanna, inutilmente e senza risultato alcuno, intorno ipotesi di risoluzione a questo annoso problema ma non si riesce a veder ancor oggi alcuna " luce in fondo al tunnel"!!La sensazione è che siamo ancora in alto mare!
2) Villa Comunale - Capua ed i cittadini capuani non possono ancora fruire di un bene pubblico che consentirebbe allo stesso tempo di avere uno spazio dedicato alla socializzazione e consono a soddisfare il legittimo bisogno di svago e divertimento dei bambini. E'davvero una vergogna verificare che nei Comuni limitrofi le Ville Comunali sono aperte e fruibili al pubblico. Non si conosce la causa del perdurare di situazioni che eventualmente ostacolino l'apertura ma appare alquanto vergognoso ed ingiustificabile il ritardo con il quale si pensa di poter giungere ad una situazione di fruibilità della Villa Comunale (bene pubblico)
3) dissesto stradale - - lo stato delle strade urbane è disastroso ma nessun intervento strutturale, salvo alcuni " rattoppi mal eseguiti" è stato posto in essere da questa Amministrazione (strade dissestate, buche, segnaletica stradale in cattivo stato manutentivo, istituzione di dossi ai limiti della normativa etc) Un tale stato non è rispettoso dei cittadini contribuenti che sicuramente hanno il diritto di veder assicurate le condizioni minime di sicurezza stradale. La rete stradale capuana sembra risalire all'epoca medioevale ma occorre ricordare a questa Amministrazione che siamo ormai nel 2021.
4) degrado patrimonio culturale ed urbano - Il l sottoscritto, così come credo tanti cittadini capuani, non ha/hanno alcuna percezione di alcun esercizio, in termini di impegno o ed attenzione, che l'' Amministrazione voglia rivolgere in direzione della salvaguardia del patrimonio culturale capuano, né tanto meno si ha percezione di un/una progetto/ azione teso/a al ripristino del decoro urbano -artistico -culturale della città. L'eventuale sviluppo futuro di Capua non può non tener conto di questo aspetto.
5) rifiuti - Si appalesa una manifesta incapacità nella gestione del contratto d'appalto con la ditta incaricata del servizio che inevitabilmente si traduce in un evidente inefficienza nel servizio, manca inoltre una " visione più avanzata" ( fatta propria da molti altri Comuni italiani) della "gestione del ciclo dei rifiuti" che dovrebbe conformarsi alle esigenze dettate dalla transazione ecologica e della " sostenibilità ambientale" nei confronti delle quali anche gli Enti locali sono chiamati ad agire. Tutte queste ragioni, che chiaramente non rispondono al criterio della esaustività insieme ad un quadro politico che mostra in maniera evidente l'insorgere di "crepe politiche insanabili" e tali da non garantire quel sostegno necessario a dare continuità ed efficacia all' azione amministrativa Le dovrebbero suggerirle di intraprendere l'unico atto sensato da compire: rassegnare le DIMISSIONI. Le chiedo vivamente di non voler considerare questo mio appello dettato da " mani altrui", sono fuori dal " giro/elite politico/a capuana"!!! Le mie considerazioni sono il risultato di riflessioni personali condivise, ritengo a giusta ragione, da molti cittadini (vedere i contenuti dei post sui social di gruppi locali) e manifestate personalmente quale espressione di una " forma di democrazia partecipata e diretta" il cui esercizio ritengo debba essere di esempio per molti altri cittadini. Il cambiamento di Capua può realizzarsi solo attraverso un radicale e diverso atteggiamento culturale dei cittadini. Forse mi farò molti nemici ma per me è sempre valso il detto " molti nemici molto onore".

 

Saluti Di Cola Tommaso

 

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