Oma Sud è sempre crisi, i sindacati hanno proclamato lo stato di agitazione

Piazza dei Giudici - Cronaca

I sindacati dei lavoratori dell'OMA SUD hanno proclamato lo "stato di agitazione" segno, evidentemente, che le soluzioni cercate in questi mesi per far fronte alle rivendicazioni delle maestranze non hanno portato risultati pienamente positivi. In un recente incontro con i vertici aziendali, i sindacati si sono visti rifiutare anche la proposta di attivare la cassa integrazione per i dipendenti attualmenti in servizio in considerazione dell'incertezza sul pagamento degli stipendi.

"L'aspetto economico è il  peggiore, dopo l'acconto erogato a dicembre 2012 - afferma una nota delle RSA -  relativamente alle spettanze arretrate maturate fino a novembre 2012, ad oggi non vi sono previsioni certe per il pagamento del saldo di cui sopra, delle spettanze relative a dicembre 2012, della tredicesima mensilità e gennaio 2013. In sospeso inoltre, il pagamento dei ticket ad oggi maturati, il saldo dei contributi "Cometa" e le incombenze aziendali(contributi previdenziali, cessioni quinto, ecc), che attendono ancora una definizione. In data 22/01/2013 si è tenuta una riunione tra i Rappresentanti Sindacali e la Direzione Aziendale, nella quale non sono emerse sostanziali novità in merito alla situazione economica e lavorativa. Prosegue da parte aziendale la trattativa con importanti Istituti Finanziari, che come riportato dal Presidente Valter Proietti, dovrebbero a seguito di acquisto di quote azionarie, portare liquidità in Azienda, per poter fronteggiare le attuali difficoltà economiche, prospettando in 10-15 giorni la definizione della trattativa. Per l'ennesima volta sono state esposte alla Direzione Aziendale, le difficoltà tangibili in cui versano i lavoratori, per il perdurare di questa anomala situazione. In risposta abbiamo ricevuto le solite rassicurazioni verbali, senza che le stesse fossero supportate da elementi certi e date sicure per i pagamenti degli arretrati. Considerate le incertezze circa le date dei pagamenti, la maggior parte dei dipendenti attualmente in servizio, hanno manifestato la propria difficoltà nel garantire la presenza al lavoro. Conseguentemente la loro richiesta di essere collocati in CIGD, è stata rifiutata dalla Direzione. Dalle assemblee successivamente tenutesi, i lavoratori tutti, non garantiranno la regolare presenza al lavoro, e che per tali motivi è stato insdetto lo stato di agitazione". I sindacati, inoltre, si sono riservati di attivare ulteriori iniziative. Attualmente le attività lavorative, riprese dopo le festività natalizie, vedono 43 persone in servizio, 10 in trasferta ed i rimanenti 73 in cassa integrazione in deroga.

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