Gassificatore, no a referendum cittadini in Statuto comunale

Piazza dei Giudici - Cronaca

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I cittadini capuani non potranno esprimersi, con un referendum, sul gassificatore, l’impianto che l’amministrazione comunale intende far impiantare nella zona di Porta Roma. A chiudere ogni possibilità allo strumento referendario sono stati i consiglieri Marco Ricci e Carmela Ragozzino del Nuovo Partito Socialista che hanno bocciato, in sede di commissione, la richiesta dell’opposizione di inserire nel nuovo statuto comunale, la possibilità per i cittadini, di raccogliere firme allo scopo di indire referendum, propositivi e abrogativi. Conseguentemente, qualsiasi eventuale iniziativa da parte di comitati e cittadini, volta alla raccolta firme per indire un referendum, risulterà vana. La richiesta di offrire ai cittadini la possibilità di avere uno strumento referendario più ampio, era stata avanzata da Tonino Gucchierato, esponente del centrosinistra, ma è stata “sconfitta” dalla volontà della maggioranza. Sulla proposta non si è espressa la componente di maggioranza Capua della Libertà, in quanto il consigliere Antonio Valletta era assente alla riunione. Sul referendum, dunque, si registra una netta chiusura della maggioranza, dovuta probabilmente, al timore che questo strumento possa diventare un ostacolo al progetto del Gassificatore, che dovrebbe essere realizzato al confine con il comune di Vitulazio. Un progetto della Provincia di Caserta che gli amministratori capuani, o almeno una buona fetta, ritiene prioritario per dare risposte alla crisi del sistema rifiuti che si registra periodicamente sul territorio casertano.

Com’è noto, per contrastare la realizzazione dell’impianto sono sorti alcuni comitati e associazioni di cittadini che si stanno adoperando ad una raccolta di firme per dire di “no”. Con la scelta, seppur non definitiva, di chiudere le porte ai referendum, Capua è in controtendenza rispetto ad altri comuni, come Caserta, che hanno invece adeguato i propri regolamenti con l’introduzione di questo importante strumento di democrazia. Il nuovo statuto appena varato dalla commissione è all’attenzione dei dirigenti comunali e sarà portato in votazione in un prossimo consiglio comunale. Il centrosinistra, intanto, non demorde e Tonino Gucchierato ha annunciato che presenterà una apposita mozione per reinserirlo in sede consiliare. In quell’occasione sarà curioso vedere se i consiglieri del Pdl, Giuseppe Chillemi, Carmela Del Basso e Salvatore Caruso, quelli del neonato Terzo Polo, Fabio Buglione, Gaetano Caputo e Guido Taglialatela, il “dissidente” Pasquale Frattasi si esprimeranno favorevolmente o meno sulla questione. Pdl e Frattasi, tra l’altro, hanno espresso da tempo molti dubbi sull’impianto, criticando l’amministrazione sulle modalità con le quali è stata gestita tutta la vicenda. Non è da escludere, quindi, che possano verificarsi altri colpi di scena come quelli avvenuti nell’ultimo consiglio con la maggioranza spaccata in due.

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