PROVINCIA - La cronaca nera delle ultime 24 ore

Cronaca

cronaca-news.jpgIn Caiazzo, a conclusione di mirata attività di indagine, i Carabinieri della locale Stazione notificavano l'ordinanza di custodia cautelare del divieto di avvicinamento emessa dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, per i reati tentata estorsione, minacce e lesioni, ascritti, nei confronti di un uomo cl. 1968 del luogo. Lo stesso, dopo aver minacciato e percosso, in diverse circostanze, i propri genitori, in ultimo aveva tentato, nel mese di luglio u.s. di estorcergli del danaro contante.

 

A Cesa via Marconi, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Marcianise, nel corso di servizio preventivo di controllo del territorio, hanno arrestato, in flagranza per il reato di tentato furto in abitazione in concorso, i pregiudicati Avagnano Giuseppe, cl. 1971, Tenizio Mario, cl. 1985, e Spisso Nicola, cl.1980, tutti napoletani. Il provvedimento precautelare è scaturito in seguito ad attività di osservazione, pedinamento e controllo, svolta da militari dell'Arma i quali, notata la presenza di un auto sospetta con tre individui a bordo, che si aggirava tra i territori di sant'Arpino e Cesa, ne seguivano i movimenti. Nel corso servizio, i Carabinieri notavano uno dei tre soggetti restare a bordo del veicolo mentre gli altri due si arrampicavano attraverso una tubatura del gas presso un l'edificio ubicato in via Matteotti, dove raggiunto il primo piano, tentavano di scardinare una porta. L'intervento dei militari determinava il tentativo di fuga da parte dei rei che tuttavia venivano immediatamente bloccati e arrestati. La successiva perquisizione consentiva di rinvenire indosso ai soggetti attrezzi atti allo scasso. Gli arrestati, pertanto, sono stati trattenuti nelle camere di sicurezza della stazione di Marcianise, in attesa della celebrazione del rito direttissimo innanzi alla competente Autorità Giudiziaria.

 

A Marcianise presso il centro commerciale "Campania", i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della locale Compagnia, impegnati in un servizio preventivo di controllo del territorio, hanno arrestato, in flagranza per il reato di furto in concorso, i pregiudicati napoletani Leonardo Mario, classe 1963, e Pesce Massimo. i due venivano notati all'interno del predetto centro commerciale mentre con fare sospetto si allontanavano dal punto vendita "Artecasa" con al seguito un borsone. Il personale del servizio di vigilanza si adoperava per compiere controllo nei confronti dei medesimi che si davano a precipitosa fuga. Nella circostanza il Leonardo veniva immediatamanete bloccato mentre il pesce riusciva a raggiungere l'autoveicolo in uso ed a scappare in direzione SP 335. Ne scaturiva un inseguimento al quale prendeva parte un autoradio dei Carabinieri che riusciva a raggiungere il fuggitivo all'altezza dello svincolo per Marcianise centro. Nel corso della successiva perquisizione, all'interno del borsone venivano trovati numerosi attrezzi da cucina per un valore complessivo di euro 500,00 asportati in precedenza dal suddetto negozio. Gli arrestati, pertanto, sono stati trattenuti nelle camere di sicurezza della stazione di Sant'Arpino in attesa della celebrazione del rito direttissimo innanzi alla competente Autorità Giudiziaria.

Gli immediati interventi dei Carabinieri sono stati possibili grazie all'attuazione di un piano di prevenzione di reati contro il patrimonio sviluppato dalla Compagnia di Marcianise in ordine alle disposizioni impartite dal Comando Provinciale di Caserta.

Già dallo scorso mese di settembre, infatti, in vista dell'avvicinarsi del periodo natalizio, la compagnia Carabinieri ha previsto nei fine settimana l'impiego di una stazione mobile che sta effettuando il servizio di prevenzione specifico nell'area commerciale compresa tra il centro "Campania" e l'outlet "la Reggia".

 

A Marcianise, i militari del Nucleo Radiomobile del locale Comando Compagnia Carabinieri hanno tratto in arresto, in flagranza per furto aggravato in concorso, BANARU GEORGIAN ROBERTO, cl. 74 e BILCIURESCU Cristian, cl. 92, entrambi della Romania. I due, utilizzando borsa da shopping appositamente schermata attraverso l'applicazione di lastre di alluminio bene occultate nella parte interna, erano riusciti ad asportare vari capi di vestiario dai negozi zara, zara home, stradivarius, factory store ubicati all'interno del centro commerciale campania, nonche' da altri punti vendita - harmont & blain e disegual - dell'outlet "la reggia" per un valore complessivo pari ad euro 6000 circa. I due, venivano bloccati da militari operanti nel parcheggio antistante l'ingresso dell'outlet la reggia mentre si trovavano all'interno del veicolo peugeot 406. La perquisizione veicolare permetteva il rinvenimento dell'intera refurtiva successivamente restituita agli aventi diritto. Gli arrestati sono stati trattenuti nelle camere di sicurezza in attesa di essere sottoposti a rito direttissimo.

Gli immediati interventi dei Carabinieri sono stati possibili grazie all'attuazione di un piano di prevenzione di reati contro il patrimonio sviluppato dalla Compagnia di Marcianise in ordine alle disposizioni impartite dal Comando Provinciale di Caserta.

Già dallo scorso mese di settembre, infatti, in vista dell'avvicinarsi del periodo natalizio, la compagnia Carabinieri ha previsto nei fine settimana l'impiego di una stazione mobile che sta effettuando il servizio di prevenzione specifico nell'area commerciale compresa tra il centro "Campania" e l'outlet "la Reggia".

 

A Caserta i Carabinieri della locale Stazione notificavano l'ordine di esecuzione per la carcerazione, per il reato inerente agli stupefacenti, emesso dall' ufficio Esecuzioni Penali di Santa Maria Capua Vetere, nei confronti di Ragozzino Agostino, cl.1967 del luogo. L'uomo dovrà espiare 4 anni e 20 giorni di reclusione. Quindi, il Ragozzino è stato accompagnato presso la casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere.

 

In Mondragone I Carabinieri della locale Stazione hanno proceduto all'arresto del cittadino albanese Keta Mario, cl.1983, domiciliato in San Cipriano d'Aversa, irregolare sul territorio nazionale, in esecuzione del fermo di indiziato di delitto del P.M. emesso dalla Procura della Repubblica - Direzione Distrettuale Antimafia - presso il Tribunale di Napoli. Il provvedimento restrittivo è scaturito da attività investigative condotta dai citati militari nei confronti del predetto ritenuto responsabile di concorso in riduzione in schiavitù, sequestro di persona, estorsione continuata e sfruttamento della prostituzione. Il Keta, già irreperibile, è stato localizzato e fermato a conclusione di mirato servizio. L'uomo è stato associato presso la Casa Circondariale di Napoli Secondigliano.

 

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