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FESTA DI SAN SALVATORE: TRADIZIONALE PROCESSIONE, GIANESE E NON

STORIA-E-FEDE-850x520 1Sul Montemaggiore si trova il Santuario del S. Salvatore, posto su uno spiazzo roccioso che affaccia su una profondissima valle verde, in territorio del Comune di Rocchetta e Croce (Provincia di Caserta). Ad esso si accede in salita per una via mulattiera, che s'inerpica nel bosco, fiancheggiata dalle croci della Via Crucis che la devozione dei fedeli vi ha poste. Salirvi è un piacere, per lo spirito e per il corpo, perché si respira il profumo delle erbe officinali, del timo e dell'origano, e vi si sente il fascino della natura incontaminata; i credenti vi avvertono il senso del divino. Nei tempi passati, quando l'economia della zona era solo agricola, il pellegrinaggio si faceva soprattutto con l'intenzione collettiva di implorare fertilità e raccolto. Perciò si svolgeva e si svolge tutt'ora all'inizio di maggio, mese decisivo per la produzione dei frutti della terra. Questo tradizionale culto è molto antico, si è trasmesso da padre in figlio, e non c'è famiglia che non mandi un suo esponente al pellegrinaggio. Per l'occasione, molti Gianesi residenti altrove, rientrano appositamente. Il santuario ogni anno è meta di pellegrinaggi anche dai paesi limitrofi: da Rocchetta e Croce, da Pietramelara, Riardo, Roccaromana, Pontelatone, Formicola, Calvi Risorta. Pertanto, se una volta vi andavano quasi tutti l'8 maggio, oggi, data la numerosa partecipazione, per evitare confusione e favorire il raccoglimento dello spirito, ogni paese ha stabilito, in concordanza con gli altri, il suo giorno. Da Giano Vetusto si parte la prima domenica di maggio (quest'anno la seconda: domenica 8 maggio 2022). Si parte in processione dalla Chiesa dei SS. Filippo e Giacomo, dopo la messa mattutina, con la benedizione del Parroco, al suono a festa delle campane, portando a spalla due grosse croci di legno, procedendo sempre a piedi, attraverso colline e montagne, appoggiandosi sul caratteristico bastone da pellegrino, fatto di legno di frassino excelsior, scorzato e striato di nero da fuoco. I pigri e quelli che non ce la fanno ad andare a piedi raggiungeranno la processione con le auto nella frazione Croce, attraverso Rocchetta o Formicola. Possiamo affermare che non solo a Giano Vetusto, ma anche, forse, in tutto il circondario non c'è credente che non sia stato almeno una volta nella vita a S. Salvatore.


Albarella Nicola 3°scientifico B
Ist. Liceale ''S. Pizzi''

 

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