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Capua, tra teatro e anarchia

Immagine teatro e Pianetti“Fà de Pianetti”. Questa un’espressione ricorrente in alcuni paesi della Val Brembana che significa letteralmente “Fare come il Pianetti”, una vera e propria minaccia nelle zone del bergamasco.
Si dice che la famiglia Pianetti possedesse un libro magico, frutto di un eterno patto col Diavolo, e che i suoi proprietari avessero venduto le anime dei propri familiari al demonio in cambio di prosperità e ricchezza. Quando però il libro fu gettato tra le fiamme, sventura e maledizione iniziarono a colpire la famiglia. Simone Pianetti, vissuto a cavallo tra il 19esimo e il 20esimo secolo, fu costretto a tornare nella provincia bergamasca dopo diversi anni trascorsi in America, a causa di problemi con la mafia locale. Sposò Carlotta Marini, dalla quale ebbe 9 figli. Insieme aprirono una taverna appena fuori dal centro abitato di Camerata Cornello.
Il carattere sanguigno, la fierezza intellettuale e il suo spirito di iniziativa imprenditoriale erano però malvisti dai compaesani, che lo evitavano e lo additavano come “amico del diavolo”, arrivando a boicottare le sue attività e mandandolo sul lastrico. Il 13 Luglio 1914, disperato e con 9 figli a carico, l’uomo, seguendo il modello del nazionalista serbo Gavrilo Princip (che solo un paio di settimane prima aveva assassinato l’arciduca Francesco Ferdinando) imbracciò il fucile, uccise 7 delle persone che aveva scritto sulla sua lista nera e poi fuggì. Da allora la sua storia fu ripresa in svariati
racconti e leggende poiché non fu mai ritrovato, e molti giornali dell’epoca lo definirono un anarchico liberatore degli oppressi, celando la criminalità delle sue azioni a favore di una visione romantica e quasi cavalleresca della vicenda.
Come tutti i miti, anche questo necessita di essere raccontato e tramandato, cosicché i posteri possano gettare un occhio al passato con una certa ammirazione e seguire affascinati le imprese di un personaggio così controverso nel suo essere così umano. Dopo anni di studio alle Accademie milanesi "Quelli di Grock" e "Scimmie nude", con grande orgoglio l’attore teatrale Gianfranco Ventriglia calcherà il palco del Teatro Ricciardi il giorno 19 gennaio con il nuovo, ironico e grottesco spettacolo scritto e messo in scena dalla compagnia "Grand Guignol de Milan": "Simone Pianetti il diavolo anarchico", un viaggio alla riscoperta delle scelte e delle idee di uno dei personaggi più affascinanti della Belle époque italiana, scritto, diretto e presentato da Gianfilippo Maria Falsina Lamberti.
Lo spettacolo cercherà di raccontare al pubblico la verità dietro ai pettegolezzi, alle dicerie e al mito che da oltre un secolo avvolgono la vicenda di Simone Pianetti. I personaggi che affiancano il protagonista sono figure archetipiche che rappresentano la morale religiosa, politica e popolare del villaggio: i 3 elementi con cui si scontrò in vita Simone Pianetti e che l’hanno portato a compiere scelte tanto efferate. Un’opera che inviterà gli spettatori a interrogarsi sul limite che separa ciò che è giusto da ciò che è sbagliato, probabilmente non fornirà risposte ma aiuterà a porsi le giuste domande.

 

Raffaele Romano,
V SCO A
Liceo Salvatore Pizzi
Cronisti di Classe 2021/22

 

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