La speranza arriva dalla pillola antiCovid

merckIl Covid e tutte le sue varianti sta negli ultimi giorni contagiando un numero sempre crescente di persone passando dal 22/12/2021 al 04/1/2022 da 32.693 a 170.844 positivi, in vista quindi dell’ondata prevista per Gennaio le Autorità si sono viste obbligate a rendere le festività più sicure attraverso delle regole precise o addirittura come avvenuto a Portico Di Caserta (CE) a rinviare e forse annullare il concerto dell’Epifania. Fortunatamente però a partire dal martedì 4 gennaio 2022 è disponibile anche in Italia il “Molnupiravir” (commercialmente “Lagevrio”) ovvero la pillola “Anti-Covid”. Il farmaco è un antivirale orale con l’obiettivo di bloccare la replicazione del SARS-CoV-2 nell’organismo, che abbinato al “Paxlovid” prodotto da Pfizer rappresenta una grande risorsa nella lotta contro al COVID-19, ma non è in alcun modo un sostituto al vaccino come ampiamente sbandierato dalla comunità No-Vax. È invece un utile complemento per i pazienti affetti da Covid immunodepressi e/o con particolari condizioni che rischiano di sviluppare la forma grave dell'infezione. Dagli studi clinici di Fase 3 il Molnupiravir ha dimostrato efficacia nel prevenire il ricovero in ospedale del 30%, un dato sufficiente dall’AIFA per autorizzarne alla messa in commercio. Il trattamento avverrà a carico del Sistema Sanitario Nazionale e sarà prescritto dai medici in base allo stato dei pazienti. Il trattamento è rivolto ai positivi Covid con sintomi lievi o moderati, non ospedalizzati e con condizioni cliniche tali da ridurre drasticamente il rischio della forma severa della malattia.
Tra le condizioni citate dall'AIFA vi sono: una patologia oncologica/oncoematologica attiva, broncopneumopatia grave, insufficienza renale cronica, immunodeficienza primaria o acquisita (AIDS), diabete mellito non compensato, malattia cardiovascolare grave, obesità con BMI ≥ 30.
Il Molnupiravir è tecnicamente un ribonucleosidico progettato per bloccare la replicazione del SARS-CoV-2 all'interno delle cellule umane, inibendo l'enzima che il patogeno sfrutta per questo processo (chiamato RNA polimerasi). In parole semplici, un metabolita del farmaco viene inserito all'interno del genoma virale e spinge il virus a commettere errori di copia, in questo modo si accumulano mutazioni su mutazioni tutte errate, fino a quando non è più in grado di replicarsi. Di fatto, l'obiettivo è neutralizzare il coronavirus prima che possa diffondersi nell'organismo e scatenare la malattia grave. È per questa ragione per cui il Molnupiravir deve essere assunto entro e non oltre 5 giorni dalla comparsa dei sintomi, proprio perché ha l'obiettivo di prevenire la malattia severa. Va tenuto presente che il principio attivo della pillola si esaurisce in pochi giorni, non è pertanto assolutamente paragonabile a un vaccino, che offre una protezione ben più lunga.


Francesco Di Bernardo - 3°B informatica
Istituto Tecnico "G.C. Falco", Capua.
Cronisti di classe 2021/2022

 

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