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I danni causati dalla DAD e dalla quarantena sui ragazzi

 

dadLa didattica a distanza, o Dad , è una forma di didattica percui gli studenti e gli insegnanti sono collegati tramite il loro telefono, computer o tablet: in questo modo si elimina la necessità di incontrarsi fisicamente per svolgere le lezioni scolastiche.
La didattica a distanza è stata utilizzata, per la prima volta, durante il periodo di quarantena causata dalla pandemia del Covid-19 a partire da Marzo 2020 e si è prolungata per quasi due anni.
Adesso, con la recente salita di contagi in Campania e l’ipotesi di una quarta ondata, è stato proposto di utilizzare la didattica a distanza ancora una volta dall’otto dicembre fino alla fine delle vacanze natalizie.

La Dad è una forma di didattica recente, nata per colmare l’impossibilità del contatto fisico causata dalla pandemia; ma è una metodologia realisticamente efficace? E quali potrebbero essere i danni che causa agli studenti?
Attraverso un sondaggio creato per l’occasione e altre fonti, è possibile confrontare dati e testimonianze degli studenti per identificare quali danni e conseguenze abbiano subito gli studenti durante questo periodo di Dad e quarantena, concentrandosi soprattutto su studenti che frequentano il Liceo Salvatore Pizzi.

Il sondaggio propone varie domande, tra cui la prima è la seguente: “Come descrivi la Dad?”
Le risposte ottenute dagli studenti concordano generalmente sull’affermazione che la Dad non sia una pratica positiva: essa è stata descritta come ‘’Noiosa’’, ‘’Poco Funzionale’’, ‘’Terribile’’ e ‘’Contro-Produttiva’’ dal 61% degli studenti che hanno completato il sondaggio in modo anonimo.

Successivamente, il sondaggio chiede: “Quali erano i lati negativi della Dad? E quali erano quelli positivi?”.
Questa domanda porta a galla tutti i problemi della Dad che sono pressoché irrisolvibili realisticamente.
La risposta più comune, data dal 53% degli studenti che hanno completato il sondaggio, si riferisce alla distrazione durante le lezioni: problemi di rete, problemi legati ai dispositivi o anche da mancanza di motivazione a seguire le lezioni, per via dell’assenza di comunicazione sia con i compagni di classe e i professori hanno causato notevoli danni al sistema scolastico ma anche alla psicologia dei ragazzi.
Ma non finisce qui, dato che il 46% degli studenti ha evidenziato infatti come le problematiche umane collegate alla Dad abbiano potuto incidere negativamente sulla salute psichica e fisica degli studenti; varie fonti come: Humanitas medical care, Focus e persino il sito del Liceo Antonio Meucci, un liceo nel Lazio concordano sui potenziali danni fisici e mentali che la dad possa causare agli studenti.
Infine, riguardando i lati positivi descritti, il 100% degli studenti afferma che si trovavano più comodi e a loro agio durante la Dad grazie all'ambiente familiare e alla mancanza di necessità di svegliarsi presto.

In definitiva quindi circa il 50% degli studenti ha risposto sottolineando solo i lati negativi, tra cui: Poca socializzazione, Solitudine, Stress, Ansia, Insicurezze e difficoltà ad uscire dalla zona di conforto; risposte preoccupanti rispetto alla quantità minima di lati positivi che si limitano al fatto di avere più tempo in famiglia e per riflettere su se stessi

Infine, l’ultima domanda si presenta in questo modo: “ In cosa hai difficoltà ad abituarti dopo la quarantena e la DAD?”, presentando risposte abbastanza prevedibili.
Le risposte sono per il 20% neutrali, non notando nessuna particolare differenza o ostacolo, mentre il rimanente 80% condivide che è difficile ritornare a varie abitudini precedenti come svegliarsi presto, la difficoltà con compiti ed interrogazioni, socializzare e stare in un luogo differente dal luogo comodo e familiare della propria casa.

In conclusione, è facile notare come la mancanza di socializzazione e la distanza sia con i compagni di classe e sia con i professori abbia causato solitudine e problemi a socializzare nel lungo termine.
La Dad in definitiva dovrebbe essere evitata il più possibile, per situazioni di estrema emergenza è necessaria, ma questo non rende la Dad un buon metodo per insegnare, specialmente a studenti delle scuole primarie, secondarie di primo grado e di secondo grado dato che accolgono ragazzi nell’età più delicata della loro crescita.


Sofia Fusco

2°D Istituto Salvatore Pizzi

Cronisti di Classe 2021/22

 

 

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