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San Prisco: risalgono i casi di COVID-19 in Campania e in particolare nella provincia di Caserta.

omicronCOVID-19 è il nome della malattia da nuovo coronavirus: “CO” indica corona, “VI” virus, “D” significa disease (malattia in inglese) e 19 si riferisce al 2019, l’anno della sua comparsa. Il nuovo Coronavirus SARS-CoV-2 è un virus respiratorio che appartiene alla grande famiglia dei coronavirus (CoV); il nome Coronavirus deriva dalla presenza di punte a forma di corona sulla superficie del virus.
La malattia da coronavirus (COVID-19) colpisce in vari modi. La maggior parte delle persone presenta sintomi lievi o moderati e guarisce senza necessità di ricovero in ospedale.
Sintomi più comuni:
febbre
tosse
astenia
perdita del gusto o dell'olfatto

Sintomi meno comuni:
mal di gola
mal di testa
dolori muscolari
diarrea
rash cutaneo o scolorimento delle dita delle mani o dei piediocchi arrossati o irritati

 

Sono 7.181 i nuovi contagi a Covid in Campania, emersi dalle analisi di 104.533 tamponi tra molecolari ed antigenici rapidi effettuate nelle ultime 24 ore. Lo ha comunicato l'Unità di Crisi della Protezione Civile della Regione Campania. Il tasso di positività passa al 6,86% (ieri era del 7,59%). L'ondata di contagi dunque continua a salire in Campania: sono 18 i decessi per Covid registrati nell'ultimo bollettino, di cui 14 nelle ultime 48 ore ed altri 4 deceduti in precedenza ma registrati soltanto ora.

Il bollettino:
In 24 ore sono 1.485 i nuovi casi di coronavirus riscontrati in Terra di Lavoro su 6.390 tamponi. L'incidenza percentuale dei positivi rispetto ai tamponi si attesta al 23,24%, in lieve calo rispetto al precedente aggiornamento dell'Asl (25,59%), ma pur sempre altissima. Fortunatamente non si registrano nuove vittime del Covid: il bilancio dei decessi dall'inizio della pandemia resta dunque a quota 1386. Sono, invece, 151 le persone che sono riuscite a sconfiggere il virus e che sono state dichiarate clinicamente guarite. Quelle che ancora sono costrette all’isolamento domiciliare o al ricovero in ospedale, infine, sono 8.453 (ben 1.334 in più rispetto al dato precedente).

A San Prisco, i casi sono aumentati negli ultimi tre giorni: infatti, 28 sono i nuovi casi per un totale di 145.
Molte persone hanno eseguiti tamponi molecolari e rapidi per stare tranquilli durante queste vacanze natalizie e per poter incontrare con maggiore tranquillità i propri parenti.

Tutto ciò, probabilmente, è dovuto alla variante Omicron. Il primo caso di Omicron è stato scoperto in Botswana, Sud Africa, lo scorso 14 novembre. Solo qualche giorno più tardi, a partire dal 26 dello stesso mese, questa variante, è stata individuata anche in altri Paesi, compresa l’Italia. Il primo caso di Omicron confermato in Italia, risale al 28 novembre. Questa variante, rispetto alle altre, genera più preoccupazioni perché presenta maggiori mutazioni della proteina Spike (circa una trentina), la cosiddetta “chiave” che permette al virus SARS-CoV-2 di entrare nelle cellule e rilasciare il proprio codice genetico virale (RNA), costringendo le cellule a produrre proteine virali che creano nuovi coronavirus che a loro volta si legano ad altre cellule portando avanti l’infezione. Oltre all’aspetto della trasmissibilità, si sta cercando di fare chiarezza anche sulla capacità di propagazione di Omicron, e se possa causare forme più severe di COVID-19, anche se al momento i sintomi non sono differenti dalle altre varianti. I casi segnalati finora (dati 1 dicembre) sono 352 in 27 paesi, con pazienti asintomatici o con sintomi lievi, senza casi gravi e decessi.

Cosa succederà nei prossimi mesi? Le terzi dosi di vaccino ci aiuteranno a contenere i casi?

 

Francesca D'Angelo 5A/SCO

Liceo Statale SALVATORE PIZZI.

Cronisti di Classe 2021/22

 

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