Via al PUC, momento storico per la città

Piano Urbanistico ComunaleSono trascorsi ben 18 anni dall’ultima approvazione di uno strumento di pianificazione urbanistica generale in consiglio comunale. L'ultima proposta, che non diventò mai esecutiva, risale al 4 agosto 1994. Il consiglio comunale nella seduta del 31.07.2012 ha dunque approvato la proposta definitiva, dando il via allo sviluppo della città. L’assessore Gaetano Ferraro:  “Ritengo giusto evidenziare il momento storico che stiamo vivendo. Siamo di fronte ad uno strumento urbanistico predisposto con perizia, competenza, professionalità e nel pieno rispetto della legalità.  Dopo due anni di lavoro intenso giungiamo oggi al momento tanto atteso, finalmente il Piano Urbanistico Comunale della nostra città approda in consiglio comunale.  La delibera di consiglio comunale del mese di aprile scorso relativa alla discussione delle osservazioni alla proposta di PUC,  approvata dalla Giunta Comunale nel luglio del 2010, faceva parte, infatti, di quel lavoro preliminare alla base dell’atto che oggi viene discusso in questa Assise.  Il Piano Urbanistico Comunale proposto oggi si pone come obiettivo quello di organizzare e rendere vivibili gli spazi pubblici, determinare organicamente le destinazioni d'uso, regolare in funzione delle presenze abitative il sistema della viabilità e della mobilità, organizzare il sistema dei servizi dei quartieri e quello degli spazi verdi, studiare e prevedere gli spazi per le attività commerciali, indirizzare e accogliere quelle artigianali e industriali, studiare nello stesso tempo modelli di insediamento turistico. Tutti aspetti di fondamentale importanza per gli assetti attuali e futuri di una città come Capua”. Il sindaco Carmine Antropoli: “Lo sviluppo del territorio è ormai divenuto improrogabile per la nostra comunità. Infatti cento anni fa  il 13% della popolazione mondiale abitava nelle città; si stima che entro il 2050 la percentuale della popolazione urbana (rispetto al totale della popolazione) salirà fino al 70%. Da questi numeri si intuisce facilmente l’importanza di lavorare ad uno strumento urbanistico come il PUC, che determina in una prima fase le grandi linee dello sviluppo urbanistico e che successivamente con gli Atti di Programmazione degli interventi affronta in maniera dettagliata gli strumenti di pianificazione in modo puntuale. Il PUC svilupperà la città e aiuterà anche l’economia locale. In questo modo il PUC fornisce quella necessaria  flessibilità per rispondere in maniera repentina alle nuove esigenze che si dovessero presentare nel corso degli anni ed è questa la differenza sostanziale con il vecchio P.R.G. che ha volte rappresentava un ostacolo allo sviluppo piuttosto che favorirlo”.

 

(NDR)

Giunge in Redazione anche una nota del sindaco di Capua che dichiara in merito: “Il Piano Urbanistico Comunale proposto  ha un chiaro indirizzo di sviluppo sostenibile. Capua deve avere la capacità di riassumere un ruolo strategico nella armatura urbana del territorio, qualificandosi come centro di servizi di alta qualità, per tutto il territorio provinciale e, possibilmente anche extraprovinciale. Servizi sanitari, culturali, finanziari, amministrativi dovranno trovare nella città di Capua idonea allocazione e sviluppo in termini quantitativi e qualitativi, così da attirare flussi economici positivi. Una delle caratteristiche del nostro PUC è che, nella sua attuazione, dovrà creare nuove opportunità nel ridisegnare la geografia urbana all’interno della nuova città di Capua.  Una prima area individuata la si potrebbe definire “la città da tutelare”. Per intenderci, quella storica, all’interno della quale sono state individuate le specificità del territorio capuano. L’azione di tutela è volta agli ambiti collinari delle località del Bosco di San Vito e dei Monti Tifatini e di quelli fluviali del  Volturno e dei suoi canali. Tali ambiti rappresentano il punto di partenza per la definizione delle scelte formali e normative del piano. Il sistema ambientale è stato riconosciuto all’interno del nuovo strumento urbanistico in tutte le sue componenti. La natura stessa di questi elementi ha fornito di per sé un indirizzo importante per le scelte che sono state inserite all’interno del PUC; in quanto essi stessi individuano, chiaramente, quelle parti del territorio che non subiranno ulteriori interventi edificatori ma che sono state salvaguardate e valorizzate nelle loro componenti naturali, agricolo – ambientali  vale a dire : il Fiume Volturno; i Monti Tifatini; il centro storico di Capua e Sant’Angelo in Formis;  il paesaggio agricolo”.

 

 

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