Salviamo il Museo Campano: Lettera aperta al presidente della Provincia di Caserta

 

Provincia LogoGentile presidente,
a nome della rete delle associazioni che si stanno battendo per il futuro del Museo Campano Le chiedo di compiere un gesto di responsabilità: convocare ed attivare il Comitato Promotore a cui affidare la gestione e programmazione degli atti urgenti per un progetto di rilancio, di valorizzazione e sostenibilità per il futuro del Museo Campano di Capua. Si tratta di un atto dovuto alla luce degli impegni assunti nella Audizione in sede di Commissione Cultura della Regione Campania, alla presenza di istituzioni ed associazioni (compresa la delegazione della Provincia di Caserta).
Come ci ha comunciato in un recente convegno l’ass. S. Giaquinto, si tratta di formalizzare un protocollo d’intesa già sosttoscritto tra i vari enti (Mibact, Regione campania, Provincia di Caserta e Comune di Capua), aperto al Terzo settore e Università.
E’ giunto il momento che ognuno assuma le proprie responsabilità per il futuro di quello che va considerato come “il monumento più insigne della civiltà italica” (Maiuri). In base alle ultime dichiarazioni del presidente De Luca, la Regione è pronta a fare la sua parte con risorse finanziarie e competenze da mettere in campo. Occorre definire il soggetto amministrativo ed istituzionale di governo del processo.
Tutti insieme dobbiamo fare in modo che il Museo Campano non sia una delle vittime sacrificali di un crisi assurda e disastrosa in cui versa la Provincia di Caserta, una vera e propria situazione di bancarotta. Tutti si dichiarano meravigliati, ma nessuno si muove per trovare vie di uscite. Gli enti locali assistono inermi, tra incompetenza ed incapacità amministrative. Mentre quelli di livello regionale e nazionale (a partire dal Mibact) assistono con indifferenza, in dispregio della storia e cultura dei nostri territori. In questo modo le affascinanti Matres Matutae (una raccolta unica al mondo) vengono violate, mortificate ed abbandonate, insieme alle Tanagrine, al Lapidario di Mommsen, alla statua del Dio Volturno, ai reperti dell’epoca federiciana e longobarda e tante altre inestimabili opere d’arte, patrimonio dell’umanità.
In ogni caso, come rete di associazioni cittadine continueremo la mobilitazione con iniziative anche di forte impatto, a partire da un presidio permanente con una catena umana di cittadini, aperta anche ai sindaci e forze sociali dell’intera Terra di Lavoro e della Campania, che organizzeremo il 2 giugno 2017 ore 10.30 a Capua, a partire dal Museo Campano Via Roma.
Stamattina una delegazione delle associazioni si è incontrata con il sindaco di Capua E. Centore e l’assessore al Turismo C. Ingicco, che hanno espresso un pieno apprezzamento ed adesione alle iniziative messe in campo per il futuro del Museo Campano.


La Rete di Associazioni aderenti alla rete “Il futuro del Museo Campano”

Le Piazze del Sapere – Aislo (Associazione Incontri Sviluppo Locale) – Associazione Mò Basta - Aliante Ass. Culturale - Apollon Onlus – Agenda 21 per Carditello – Auser Provinciale - Capuanova - Extra Moenia – Italia Nostra - Accademia Palasciania – Lions Capua – Federalberghi – TCI Volontari per Capua - Appunti Fotografici – Slow Food Terre di Capua – Movimento 5 Stelle – Giovani Democratici – Coordinamento PSI Capua - Pulcinellamente – Block Notes – Capua Nostra – Capuaonline.com - Pro Loco di Capua – Guide Turistiche .

 

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