Capua:Nelle Matres le radici del futuro, salviamo il Museo Campano

 

mater38Ancora una volta il Museo Campano è stato al centro dell’attenzione dell’opinione pubblica con il convegno organizzato dalla rete di associazioni animata dalle Piazze del Sapere/Aislo e Capuanova nella bella cornice della Biblioteca Diocesana di Caserta e dedicato al progetto “Adotta una Madre”, illustrato da Giovanna Farina, con il supporto di Italia Nostra (con MR Iacono e G.lo Pignataro) e di tante altre associazioni di volontariato (dall’Auser a 50ePiù, dal WWF all’Arciragazzi, dal TCI alla Federalberghi, dal sovrintendente Archivi Storici della Campania alla Commissaria del Comune di Maddaloni). Con il pieno sostegno di Lello Zito a nome di Agenda 21 per Carditello e con il patrocinio del CSV Assovoce e del suo presidente Camillo Cantelli. Con l’adesione del’’assessora Daniela Borrelli ed il prof. emerito F.sco Lucarelli della Federico II (autore di un bel saggio sulle Matres Matutae).
Come hanno sottolineato Pasquale Iorio nella presentazione dell’incontro e Maria Luisa Chirico nell’intervento conclusivo resta in piedi la preoccupazione relativa al futuro del governo e gestione del Museo, definito dal grande archeologo Maiuri come “Il Monumento più insigne della civiltà italica in Campania”. Il Consigliere della Regione Campania Giampiero Zinzi ha illustrato un documento – sottoscritto da tutti i Consiglieri Regionali rappresentanti di Terra di Lavoro, che dovrebbe stabilire nel collegato alla finanziaria della Regione Campania un intervento economico adeguato non solo alla manutenzione ma anche alla gestiione e promozione del sito. Pertanto oggi il problema non è tanto economico o amministrativo, ma di definire una adeguata e competente gestione del monumento. Dopo un anno di discussioni è giunto il momento che venga convocato un tavolo istituzionale e tecnico con tutti gli attori ed enti pubblici – allargato anche al mondo del terzo settore e dell’università – per affidare ad un comitato promotore e scientifico le soluzioni di governance del Museo, a partire da un progetto di valorizzazione e di sostenibilità. Tra l’altro sono queste le propsote avanzate da tempo in un protocollo proposto dal sottosegretario Mibact Antimo Cesaro ed emerse dall’audizione della Commissione Cultura Regione Campania. A questo punto spetta al Presidente della Provincia – che ancora rimane titolare del bene comune – il compito ed il dovere di convocare il tavolo. Al Sindaco di Capua chiediamo di sostenere questa battaglia di civiltà con una convocazione straordinaria del Consiglio Comunale – se necessario con un presidio proprio nella sala convegni Leli del Museo Campano – come da tempo hanno chiesto tutte le associazioni cittadine.


Grazie alla mobilitazione delle associazioni e dei cittadini consapevoli qualche spiraglio comincia a vedersi, qualcosa comincia a muoversi. Oltre 2000 firme raccolte dal TCI e consegnate al Ministro Franceschini – 1000 adesioni da tutto il mondo alla petizione sulla piattaforma Chance.org – il contributo della stampa (a partire dal Il Mattino e Corriere del Mezzogiono fino ai social network e giornali on line): tutto questo dà forza alla mobilitazione civile e culturale che continuerà. Ad inizio aprile a Capua vi sarà la mostra Mater curata dall’artista Umberto Fabrocile; a maggio verrà organizzata una grande esposizione di mailing art, con opere dedicate alle Matres di centinaia di artisti pervenute da tutto il mondo; l’11 giugno si replicheranno a Capua le Matralia, una festa di origini romane antiche.


I Presidenti
Aislo/Le Piazze del Sapere – Capuanova – Agenda 21 per Carditello – Arciragazzi – Auser Caserta - Federalberghi – Italia Nostra - TCI Capua – WWF Caserta

 

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