Capua. S.O.S. RIFIUTI. IL SINDACO INTERVENGA!

comitato capua 3 luglioNon passa giorno che a Capua non succede qualcosa nel settore dei rifiuti. Apprendiamo , dagli organi di stampa, che gli operatori hanno scioperato. Conseguenza del sequestro, da parte della Polizia Municipale, del cantiere RSU di Capua per inosservanza delle più elementari norme igienico-sanitarie. Il provvedimento nasce da una denuncia degli stessi operatori che, oltre a tali carenze, hanno denunciato anche la presenza di nuovo personale. Sono gli stessi operatori a dirsi meravigliati di ciò, specie ove si consideri che l’azienda (Giemme Ambiente) ha acquisito un cantiere con personale già accedente rispetto al fabbisogno. Non vorremmo che si stesse ripetendo quanto successo nel 2011, allorquando, pochi mesi prima delle elezioni amministrative, furono assunti 12 nuovi addetti dalla vecchiaEcological Service. Le conseguenzedi quella scelta scellerata le stanno ancora pagando i cittadini a caro prezzo. Sulla qualità del servizio c’è poco da dire. Basta farsi un giro in città per vedere lo stato in cui versa. La raccolta viene effettuata a singhiozzo a causa della perenne agitazione delle maestranze, dovuta al cronico ritardo dei pagamenti. Il Comune ha subito il commissariamento per non aver raggiunto gli obiettivi minimi in tema di raccolta differenziata, con un ulteriore costo mensile di circa 2mila euro a favore del Commissario. La recente classifica di Legambiente relega Capua al 352° posto su 358 tra i comuni della Campania in tema di raccolta differenziata. L’isola ecologica non è mai partita, nonostante la consegna dei lavori sia avvenuta un anno e mezzo fa. I costi del servizio sono ormai alle stelle (oltre 4 milioni di euro l’anno). Le 12 unità lavorative hanno fatto tutte causa al Comune per essere stabilizzate. Cause puntualmente perse dal Comune che sono costate ai Cittadini, solo per spese legali, qualcosa come 100mila euro. Dopo le elezioni amministrative, quando i nodi cominciarono a venire al pettine, di quella scelta nessuno si assunse la paternità. Si ebbe, anzi, l’ardire di dire che era stata una scelta fatta in autonomia dalla vecchia ditta, l’Ecological Service. Figuriamoci! La Ecological Service, che di lì a poco sarebbe fallita, senza che ce ne fosse alcun bisogno, decise di assumere, in pochi mesi, ben 12 persone. Sostenere questo significa offendere l’intelligenza dei Cittadini. Almeno questo, per favore, ce lo si risparmi!  a pochi mesi dalle elezioni regionali la storia sembra ripetersi. La nuova ditta, che altro non è che una costola della vecchia Ecological Service, starebbe assumendo nuovo personale. C’è il rischio concreto che nel giro di pochi mesi sulle spalle dei cittadini graveranno i costi anche di questo nuovo personale e che il Comune si troverà costretto a pagare, ancora una volta, ingenti spese legali. Insomma, oltra al danno, la beffa. Il settore dei rifiuti è quello in cui, negli ultimi anni, si sono registrate le maggiori inefficienze ed i maggiori ritardi. La ditta non può scegliere in autonomia di fare nuove assunzioni se poi a pagare sono i cittadini capuani. Chiediamo al Sindaco di intervenire immediatamente, cercando di mettere ordine in uno dei settori tra i più delicati in cui, nonostante l’ingente impiego di risorse umane e finanziarie, non è stato raggiunto nessun risultato. Cominci a bloccare tutte le nuove assunzioni e ritiri le relative deleghe al consigliere delegato. 

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