ARTEMIA rilancia la cultura in Terra di Lavoro, mostra sui restauri Matres Matutae al Museo Campano

museo1Lo scorso 18 maggio presso il Museo provinciale Campano di Capua è stata inaugurata la mostra sui restauri delle Matres Matutae (V-II sec. a.C.). L'iniziativa, ideata e curata dall'associazione di promozione sociale ARTEMIA, che ha potuto contare sul contributo liberale dell'impresa Modugno, si inserisce in un più ampio programma di valorizzazione di una delle testimonianze più significative della secolare tradizione culturale di Terra di Lavoro conservate all'interno del museo, un gruppo di statue in tufo che rappresentano la devozione alla dea locale della fertilità, rinvenute nel XIX secolo in prossimità dell'antica Capua.
La mostra, che resterà aperta gratuitamente ogni domenica fino all'8 giugno, corredata da spettacoli artistici e laboratori didattici, è stata ideata con l'intento di far conoscere al pubblico le metodologie di intervento adottate nel restauro realizzato fra il 2009 e il 2010 sotto la direzione scientifica di Antonio De Simone, che ha contribuito a ricostituire l'integrità strutturale del gruppo scultoreo, favorendo oggi una sua più pertinente lettura critica da un punto di vista estetico e stilistico.
L'inaugurazione, con i saluti introduttivi del presidente della provincia On. Domenico Zinzi, del direttore dell'Istituto Arch. Giovanni Tuzio e del funzionario amministrativo Dott. Giorgio Crovella, si è svolta alla presenza di quasi trecento visitatori, un numero di certo rilevante considerando la già cospicua partecipazione di pubblico registrata il giorno precedente durante la Notte dei Musei.
Buona è risultata l'organizzazione complessiva dell'evento e la gestione dei gruppi di visitatori; tra le note positive è giusto sottolineare la professionalità e disponibilità degli storici dell'arte, archeologi e restauratori di ARTEMIA, che hanno fornito al pubblico delle informazioni del tutto inedite sulla tecnica esecutiva, la conservazione e i restauri del gruppo scultoreo, corredate da presentazioni multimediali trasmesse ininterrottamente sugli schermi delle sale e da pannelli informativi posti in prossimità delle opere.
Inoltre, hanno ricevuto un buon apprezzamento da parte del pubblico gli spettacoli di danza intervallati alle visite guidate, realizzati dagli artisti dell'associazione Art et Ballet di San Prisco, che ha pensato bene di ricreare − in uno scenario di eccezione, nella sala principale dove è esposta la dea madre − atmosfere che evocano antiche tradizioni ricche di fascino e suggestione.
museo2Il successo dell'evento di apertura conferma la crescente partecipazione del pubblico negli ultimi anni nei confronti delle attività culturali, soprattutto nell'ambito di iniziative finalizzate alla valorizzazione del territorio e di realtà artistiche ancora scarsamente conosciute, che anche in futuro è assolutamente necessario continuare a sostenere e incrementare. Proprio i dati incoraggianti sulle presenze dei visitatori nei siti archeologici e museali della Campania inseriti nel Maggio dei Monumenti, soprattutto durante i giorni di apertura straordinari, dovrebbero far riflettere sull'enorme potenzialità dell'attrattore culturale che, se sembra ancora impossibile sfruttare in un'ottica di autosostenibilità finanziaria − soprattutto nel caso di realtà museali meno forti e radicate − dovrebbe se non altro essere indirizzata allo sviluppo del turismo e dell'economia del territorio, che una migliore gestione delle risorse e un sempre più accurato studio di strategie di promozione culturale nel futuro potranno sicuramente favorire.

Mario Casaburo

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