A Capua, invece, la situazione è sotto gli occhi di tutti. I lavori per la posa della fibra stanno lasciando strade rattoppate in modo approssimativo, avvallamenti pericolosi, tratti di asfalto disomogenei e marciapiedi compromessi. Interventi che, se non controllati e sanzionati con fermezza, rischiano di trasformarsi in un danno permanente per la città e in un pericolo concreto per automobilisti e pedoni.
L’Amministrazione Comunale di Capua non può restare in silenzio. È necessario adottare tutte le misure previste dalla normativa nei confronti delle ditte incaricate dei lavori: controlli serrati, verifiche tecniche puntuali, sanzioni dove necessario e, se del caso, sospensione dei cantieri fino al completo ripristino a regola d’arte.
All’Assessore ai Lavori Pubblici, Luigi Di Monaco, non si chiede più una generica attenzione, ma un’assunzione chiara di responsabilità. È suo dovere riferire pubblicamente quali controlli siano stati effettuati, quali contestazioni siano state formalmente mosse alle ditte esecutrici e quali provvedimenti concreti intenda adottare per fermare questo deterioramento delle strade cittadine. Il silenzio o le risposte vaghe non sono più accettabili: la città merita trasparenza, decisioni e atti amministrativi immediati.
Non è più tempo di passerelle né di foto di circostanza sul Ponte del Volturno – che, peraltro, resta ancora chiuso – mentre altrove si assumono decisioni nette per tutelare il territorio. Capua ha bisogno di amministratori presenti, determinati e pronti a far rispettare le regole. I cittadini chiedono strade sicure, controlli seri e interventi risolutivi, non annunci.
La modernizzazione è un obiettivo condivisibile, ma non può diventare sinonimo di superficialità e degrado. Se altri Comuni hanno avuto il coraggio di intervenire con provvedimenti forti, Capua non può restare indietro.