1La situazione della manutenzione cittadina a Capua è ormai sotto gli occhi di tutti: un territorio lasciato senza cura che espone quotidianamente cittadini e automobilisti a rischi gravi e inaccettabili. Non si tratta più di decoro urbano, ma di sicurezza pubblica.

Da più parti arrivano segnalazioni di tombini fognari dissestati, veri e propri trabocchetti sull’asfalto che stanno causando danni alle auto in transito. Uno di questi è stato documentato dalla redazione di capuaonline con foto che parlano da sole: griglie sconnesse, cedimenti, avvallamenti pericolosi. E con l’allerta meteo di queste ore, il pericolo si moltiplica.

Nella giornata di oggi, per un soffio non si è sfiorata la tragedia. In via Gran Priorato di Malta, all’altezza della scuola media, un lampione si è staccato ed è crollato al suolo: vetri in frantumi, panico tra chi stava transitando in quel momento e una paura comprensibile per genitori e studenti. Episodi simili si registrano in altre zone della città, dove buche profonde e manti stradali devastati rendono la circolazione un azzardo.

Questi fatti impongono una domanda semplice e urgente: chi tutela oggi i cittadini di Capua?

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La legge è chiara. In base all’articolo 54 del Testo Unico degli Enti Locali (D.Lgs. 267/2000), il Sindaco è autorità locale di pubblica sicurezza ed è tenuto ad adottare provvedimenti per prevenire ed eliminare gravi pericoli che minacciano l’incolumità pubblica e la sicurezza urbana. È un dovere, non una facoltà.

Eppure, a fronte di segnalazioni, denunce e articoli di stampa, dall’amministrazione comunale – Sindaco e assessore al ramo – finora si è assistito solo a inerzia amministrativa e silenzio. Nessuna presa di posizione pubblica, nessun piano straordinario di messa in sicurezza, nessuna azione incisiva nei confronti delle ditte che, a valle di ristrutturazioni avvenute poco più di un anno fa, hanno deturpato le vie cittadine senza essere sanzionate.

Questo atteggiamento non è più tollerabile. La manutenzione non è un favore ai cittadini: è un obbligo istituzionale. Ogni tombino dissestato, ogni buca non riparata, ogni lampione pericolante è una responsabilità precisa. E ogni giorno che passa senza interventi è un giorno in cui Capua resta esposta al rischio.

La città, i cittadini, non possono continuare a vivere nella paura che una buca provochi un incidente, che un lampione crolli, che un marciapiede ceda sotto i piedi di un anziano o di un bambino. Qui non servono promesse, servono cantieri, controlli, sanzioni e manutenzione immediata.

La città chiede sicurezza. La città chiede rispetto. La città chiede di essere finalmente tutelata da chi, per legge, ha il dovere di farlo.

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