Mentre in diversi comuni della Campania e della provincia i sindaci stanno reagendo con fermezza contro i cantieri della fibra che stanno lasciando le strade in condizioni inaccettabili, a Capua si assiste a un immobilismo che sta esasperando cittadini e automobilisti.
Un’immobilità che stride fortemente con la gravità delle condizioni del manto stradale, trasformato ormai in un mosaico di rattoppi, buche, avvallamenti e riparazioni improvvisate.
Negli ultimi mesi, infatti, le principali arterie della città sono state al centro di continui interventi da parte di società di distribuzione elettrica e operatori delle telecomunicazioni. Interventi che, invece di essere seguiti da un ripristino a regola d’arte, hanno generato un vero e proprio scempio urbanistico: tagli sull’asfalto richiusi in fretta, tratti dissestati, vibrazioni continue per i residenti e rischi per la sicurezza stradale.
Le strade simbolo del degrado
A fare da simbolo di questa situazione vergognosa è via Tifatina, martoriata nei mesi scorsi da lavori e rappezzi che ne hanno compromesso la buona riuscita dell'opera appena fatta.
Non va meglio in via Martiri di Nassirya, dove lo scenario è identico: asfalto solcato e interventi eseguiti senza alcuna cura.
La rotonda dell’ex quadrivio Caputo, uno snodo fondamentale del traffico cittadino, versa in condizioni disastrose, con cedimenti e lesioni evidenti.
E ancora: via San Lazzaro di Raimo a Capua, via Napoli, recentemente rifatta ma già oggetto di molteplici manomissioni successive. Ogni via sembra raccontare la stessa storia: un investimento economico buttato via, una gestione approssimativa, un disinteresse che offende chi vive e lavora quotidianamente sul territorio.
Il confronto impietoso con Bacoli
Se Capua soffre l’inerzia amministrativa, altrove c’è chi ha scelto la linea dura.
A Bacoli il sindaco Josi Gerardo Della Ragione ha bloccato i cantieri della fibra, multato le ditte coinvolte e avviato persino denunce ai responsabili dei lavori non conformi.
Una presa di posizione netta, volta a tutelare i cittadini e a riaffermare che il territorio non è un terreno di conquista per società che operano senza rispetto delle regole e del decoro urbano.
Un esempio che evidenzia, purtroppo per Capua, quanto l’amministrazione locale sia rimasta distante da un atteggiamento realmente protettivo nei confronti della città.
Un’amministrazione che non vede (o non vuole vedere)
Nonostante la gravità della situazione, l’amministrazione Villani appare inerte e silenziosa.
E ancor più sconcertante è l’atteggiamento dell’assessorato ai lavori pubblici, che pure ha promosso grandi interventi di rifacimento stradale negli ultimi anni, ma oggi sembra totalmente insensibile al degrado generato dagli scavi per la fibra e alle proteste dei cittadini.
Dov’è il controllo sui lavori?
Dov’è la verifica delle condizioni dei ripristini?
Dov’è il pugno duro verso chi danneggia il patrimonio viario della città?
Gli automobilisti convivono quotidianamente con disagi, pericoli e danni ai veicoli, mentre nessuno sembra disposto a pretendere il rispetto degli interventi a regola d’arte.
Otto anni di governo e un risultato sotto gli occhi di tutti
Dopo otto anni consecutivi di amministrazione di centro sinistra, proclamare ancora il cosiddetto “cambiamento” appare quantomeno stonato.
I fatti, le strade, le lamentele, le foto che circolano quotidianamente sui social , raccontano altro: raccontano una Capua abbandonata, trascurata, rattoppata, ferita.
I cittadini non chiedono miracoli: chiedono cura, controlli, responsabilità, e soprattutto rispetto.
Un monito al sindaco Villani e all’intera amministrazione
Capua merita molto di più di strade colabrodo e rimbalzi di responsabilità.
Serve un cambio di passo immediato: controlli serrati sulle ditte, sanzioni per i lavori non conformi, stop ai cantieri che non ripristinano correttamente il manto stradale e, soprattutto, una presenza amministrativa che tuteli il territorio invece di subirne il degrado.