AL ‘Falco’ di Grazzanise, la legalità fa rima con migliore società

Attualità

ant pozzuoli0316 aNel linguaggio politico e nella vita di tutti i giorni legalità è sinonimo di ordine, sistema, rispetto delle leggi. Agire contro la legge, violando il patto associativo che i cittadini di un paese si sono vincolati a rispettare, può compromettere il funzionamento stesso degli ingranaggi dello Stato. Le norme giuridiche sono infatti uno strumento indispensabile per proteggere i diritti degli esseri umani e per evitare che la vita delle comunità sfoci inevitabilmente nell’anarchia, nell’oppressione e nella tirannia. Spesso però i nostri giovani hanno una conoscenza scarsa o sommaria di tali norme o peggio le disattendono ignari delle conseguenze che le trasgressioni comportano, come nel caso della guida in stato di ebbrezza o  dell’uso delle sostanze stupefacenti. E’ proprio per sensibilizzare i ragazzi su tali tematiche che si è svolto presso l’Istituto Tecnico “G.C. Falco” di Grazzanise,  un incontro promosso dal Dirigente Scolastico, prof. Paolo Tutore,  e curato da funzionari della Polizia penitenziaria. Con la proiezione di diapositive e il racconto di esperienze fatte negli istituti di detenzione, il commissario di polizia penitenziaria dott.ssa Tiziana Di Rauso, comandante della scuola di polizia penitenziaria di Aversa e il commissario capo dott. Roberto Ottati,  vice Direttore dell’ Ufficio Armamento e Rappresentanza di Napoli, hanno coinvolto le classi quarte e quinte dell’istituto in un dibattito vivace e appassionato, sulla necessità del rispetto delle norme e sulle pene che si rischiano quando queste si trasgrediscono. Dall’importanza delle cinture di sicurezza, all’abuso di alcool e di droga, all’alta velocità, in un percorso ideale che ha attraversato la vita degli adolescenti, il loro modo di occupare il tempo libero, i loro interessi, i due bravissimi funzionari hanno saputo con un linguaggio chiaro ed efficace interessare e far riflettere gli studenti sui loro abituali comportamenti. Molte le domande fatte dai ragazzi per approfondire alcuni aspetti delle tematiche, che hanno sgombrato il campo a errate convinzioni e posto l’accento sulle piccole illegalità quotidiane che spesso si compiono per superficialità. L’incontro si è concluso con un breve cenno ai compiti della polizia penitenziaria e con qualche consiglio per quegli studenti intenzionati a partecipare ai concorsi nelle forze armate.

Antonella Pozzuoli

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