Rifiuti, la CGIL "sconfessa" le modalità di protesta degli operatori ecologici

Piazza dei Giudici - Ambiente

CGILCANTIERE PRESIDIOColpo di scena nella tormentata vicenda degli operatori ecologici. La CGIL, attraverso una nota, inviata alla società, al sindaco e al Prefetto di Caserta, "sconfessa" le modalità con le quali le maestranze stanno protestando presso il cantiere di Capua. "La CGIL - si legge nella nota - segnala la sua completa disapprovazione ad una forma di lotta sbagliata, che espone i lavoratori a possibili sanzioni, per le denunce pervenute di mancata osservazione dei criteri previsti dal CCNL e dalle normative di legge che regolamentano il diritto di sciopero nei servizi pubblici essenziali. Evidenziando che la stragrande maggioranza dei suoi iscritti, è stata sempre pronta ed è pronta a procedere ad effettuare il proprio dovere che la confusione attuale non gli consente di espletare, e che Vi diffidiamo a sanzionare. Nel contempo, condanna il comportamento della Giemme Ambiente srl, che con i suoi atteggiamenti ha dato adito a soggetti poco raccomandabili di capeggiare e compiere l'attuale forma di protesta, poiché, oltre a non aver mai proceduto ad informare la scrivente, sui tempi certi di erogazione delle spettanze, ha disatteso le nostre preoccupazioni, e continuato a riconoscere un monte permessi sindacali individuali o libertà personale al di fuori di ogni norma di legge e contrattuale, compreso l'inspiegabile innalzamento di livello e premio ad personam riconosciuto a chi oggi capeggia la rivolta. Risulta quindi evidente, che le suddette illegittime e discutibili concessioni non hanno prodotto forse la compiacenza auspicata, ma prepotenze verso un azienda ormai ritenuta debole ed incapace di gestire un cantiere di lavoro, e che non rispetta l'obbligo verso l'Amministrazione Comunale e verso i cittadini, di pretendere il rispetto delle regole contrattuali e delle normative di legge che regolamentano il diritto di sciopero nei servizi pubblici essenziali. Ci spiace purtroppo constatare, che i danni prodotti li stanno pagando ancora una volta chi non ha colpe verso le forme di protesta che vengono alimentate per meri fini personali con l'obbiettivo di trarre tornaconti, visto che l'ultima proposta aziendale di un anticipo dello stipendio di dicembre e del saldo a fine settimana di dicembre e di gennaio dal punto di vista sindacale risulta essere un compromesso accettabile per tutti i dipendenti che oggi sono stati esposti a sanzioni serie"

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