Gassificatore ed emergenze ambientali, Capuanostra fa il punto della situazione

Piazza dei Giudici - Ambiente

gassificatoreDopo la pausa estiva riprendono le attività del movimento cittadino "Capuanostra" che si fa sentire, ancora una volta, sul tema del gassificatore e più in generale sulle tematiche ambientali ripercorrendo le tappe di varie vicende tra proposte avanzate ed evidenziando l'imbarazzo che dei "sostenitori" dell'impianto.
"Non possiamo negare – afferma il portavoce Nicola Scalera - che in questi anni, sul tema dell'inutile impianto le abbiamo viste proprio tutte. A partire dal maldestro tentativo del Comune di Capua di vendere alla Gisec il terreno di cui non era, e non è ancora, legittimo proprietario, con tanto di dichiarazione ufficiale resa in Consiglio Comunale dal Presidente della Commissione Patrimonio che "nulla ostava a tale vendita" e con tanto di atto di pre-vendita firmato tra le parti. Siamo passati poi attraverso un Consiglio Comunale aperto gestito da Sindaco e Giunta come un puro "obbligo di trasparenza", un evento da far passare in fretta, di nessun valore e con nessun potere decisionale. Purtroppo per loro, in quell'occasione avevano invitato a depositare al protocollo del Comune qualunque richiesta ed istanza si volesse manifestare. Noi, seguendo l'invito, in quella Primavera del 2012 protocollammo ben quattro richieste che oggi, seppure ancora senza una risposta, restano agli atti, hanno fatto e faranno la storia politica cittadina. Nelle quattro richieste del 2012 chiedevamo e continueremo a farlo senza esitazioni: (1) l'adozione a Capua della "Strategia Rifiuti Zero entro il 2020" proponendo una serie di progetti concreti e l'istituzione di un Osservatorio sulla riduzione dei rifiuti, sulla raccolta differenziata e sul corretto trattamento dei materiali differenziati; (2) l'annullamento delle Delibere di Consiglio n.51 e n.56 e della Delibera di Giunta n.29 con cui il Comune aveva manifestato la sua disponibilità ad allocare a Capua l'impianto; (3) una moratoria per le centrali di produzione di energia elettrica da biomassa sul territorio cittadino; (4) l'evidenza dei risultati delle analisi effettuate al laghetto di Località Purgatorio. Sebbene ad oggi nessuna delle istanze ha ricevuto una risposta, quei temi sono più che attuali e scottanti. Le prove del profondo imbarazzo in cui vivono i sostenitori dell'impianto sono più che chiare: innanzitutto registriamo con piacere il recente dietro-front del Consigliere Delegato all'Ambiente ed Ecologia del Comune di Capua che, dopo anni di accanito sostegno al Gassificatore, forse per ragioni politiche legate alla sua prossima campagna elettorale regionale, ha iniziato a dichiarare le sue perplessità e contrarietà all'impianto. E infine la tanto annunciata gara d'appalto, che era stata promessa dalla Provincia per il lontano mese di Ottobre 2012, ancora oggi non avviata dalla Commissione competente, con tanto di disappunto dei politici provinciali (Presidente delle Provincia in primis) e di quelli locali (Sindaco di Capua in secundis), che hanno anche minacciato più volte una forzatura delle procedure previste per la gara, un atto che rappresenterebbe un ulteriore esempio di "irregolarità fatta diventare legge" del quale, per il momento e per loro fortuna, ci hanno voluto risparmiare".

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