Praticata da anni da Riccio, sportivo di origini matesine con un passato dunque tra mountain biking, parapendio e arrampicata, la GDMI si distingue da qualsiasi altra attività. "È la sinergia del gruppo l'elemento fondamentale", spiega l'istruttore. "Nella GDMI non sei mai solo: l’energia collettiva ti spinge oltre ciò che pensavi possibile". L'approccio del giovane alvignanese all'allenamento è coinvolgente e concentrato sulla consapevolezza corporea. Le sue lezioni sono note per l'atmosfera intensa e motivante, dove i conteggi a voce alta e i movimenti sincronizzati trasformano il gruppo in un'unica forza in movimento. "Cerco di guidare gli atleti a staccare la mente dalla routine quotidiana, aiutandoli a connettersi con il proprio corpo". La grande soddisfazione per l'istruttore casertano, come sottolinea, non è solo vedere i progressi fisici, ma assistere alla crescita mentale dei suoi atleti,"la resilienza, la coesione e la determinazione che sviluppano nel tempo sono la mia più grande soddisfazione".
Il valore più importante che Riccio cerca di trasmettere va infatti ben oltre la prestazione atletica: "Il valore della disciplina e della consapevolezza. Credo che imparare ad ascoltare il proprio corpo e rispettarlo sia la base per migliorare davvero, non solo nello sport ma in ogni aspetto della vita". Per chi è indeciso se affrontare questa disciplina, Mario Riccio ha un invito semplice ma potente: "Mettetevi alla prova. La Ginnastica Dinamica Militare è un’esperienza che va vissuta per essere compresa: ti permette di scoprire capacità che non pensavi di avere". In tre parole, per lui la GDMI significa: Forza. Consapevolezza. Rinascita.