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Scuola dell'infanzia paritaria
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Progetto Educativo
Le Indicazioni Nazionali per la Scuola dell’Infanzia definiscono molto chiaramente la scuola come “un ambiente educativo di esperienze concrete e di apprendimenti riflessivi che integra, in un processo di sviluppo unitario, le differenti forme del fare, del sentire, del pensare, dell’agire relazionale, dell’esprimere, del comunicare, del gustare il bello e del conferire senso da parte dei bambini.” Con questa definizione si dà una precisa connotazione pedagogica alla scuola dell’infanzia. Si afferma, infatti, che la scuola è un luogo in cui i bambini imparano attraverso un coinvolgimento globale di tutte le loro capacità. I bambini imparano attraverso un processo unitario che passa attraverso le esperienze concrete e coinvolge tutti i modi di percepire, di sentire e di comprendere. La fantasia, l’emotività, l’affettività, la curiosità, il desidero di conoscere e imparare, la voglia di ascoltare e di parlare… sono dimensioni che non sono mai da sole. Sono sempre, in qualche modo, collegate e reciprocamente stimolate. Gli insegnanti della scuola “Le Primule” riflettendo su questi presupposti e confrontandosi sulle esperienze precedenti hanno stilato il seguente piano di lavoro generale, diviso in cinque punti.
E’ bello ascoltarci… ci piace parlare. Ci piace creare… che bello guardare. Ragioniamo giocando Divertiamoci muovendoci.
1. A scuola impariamo a vivere insieme:
Prendere consapevolezza delle proprie esigenze e dei propri sentimenti.
Essere
consapevoli delle proprie conquiste per fare con gioia e
soddisfazione. Avviare un corretto processo di socializzazione attraverso la comprensione delle altrui ragioni, rispetto e aiuto verso gli altri. Comprendere l’esigenza delle regole, concordarle con gli altri e rispettarle per trascorrere con serenità la giornata scolastica. Dialogare, discutere, progettare confrontando ipotesi e procedure, giocare e lavorare in modo costruttivo e creativo con gli altri bambini. Trovare punti di mediazione nei conflitti e avviarsi all’accettazione del proprio errore. Conoscere la propria cultura apprezzandone le tradizioni, ed esplorando il territorio, per confrontarla poi con quella dei bambini di altri luoghi. Comprendere chi è fonte di autorità e di responsabilità nei diversi contesti e adeguare conseguentemente il proprio comportamento.
2. È bello ascoltarci… ci piace parlare:
Usare un linguaggio sempre più esplicito sia nel raccontare che nel conversare. Esprimere con fiducia le proprie idee. Acquisire consapevolezza della propria lingua materna e rapportarsi positivamente con bambini di lingua diversa. Esprimersi adeguatamente e con pertinenza nel corso delle varie esperienze scolastiche. Scoprire e comprendere l’importanza dei simboli che ci circondano. Distinguere tra immagine e scrittura. Scoprire nella parola scritta le relazioni che intercorrono tra i diversi segni, utilizzando anche le tecnologie.
3. Ci piace creare…che bello guardare:
Scoprire diverse forme di arte.
Mostrare attenzione, curiosità e interesse nell’analisi delle diverse espressioni artistiche. Esprimersi con consapevolezza e creatività portando a termine il proprio progetto. Sapere comunicare ciò che si è osservato e realizzato individualmente e in gruppo. Ascoltare con piacere brani musicali per produrre semplici sequenze sonoro-musicali.
Osservare la realtà con interesse e in maniera analitica. Prendere consapevolezza e coltivare i propri interessi. Operare in gruppo secondo un progetto preciso. Individuare soluzioni logiche e coerenti. Mediare con gli altri le diverse soluzioni verificando, poi, la più persuasiva. Acquisire consapevolezza del trascorrere del tempo attraverso esperienze giornaliere e di routine. Saper riferire con consapevolezza eventi collocandoli nella corretta sequenza temporale (passato, presente, futuro). Collocare correttamente nello spazio se stesso, oggetti e persone. Seguire correttamente un percorso sulla base di indicazioni verbali. Raggruppare e ordinare secondo diversi criteri. Confrontare e valutare quantità. Utilizzare semplici simboli per registrare. Compiere misurazioni.
5. Divertiamoci muovendoci
Acquisire scioltezza nel movimento manifestando una buona coordinazione sia generale che oculo-manuale. Sperimentare tutte le potenzialità sensoriali. Accordare il proprio movimento a semplici ritmi. Muoversi con spontaneità al suono di una musica. Rappresentarsi in maniera sempre più completa e strutturata, sia da fermi che in movimento.
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