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Le Primule ”... Questa piccola, grande SCUOLA


 

Entrando alle “Primule” ci si trova di fronte ad una “piccola” Scuola dell’Infanzia ben strutturata, accogliente, molto organizzata. Frequentandola, ci si accorge che la “piccola Scuola” è in realtà una “Grande” Scuola in cui il connubio tra familiarità, competenza e professionalità delle docenti trova riscontro nella struttura del famoso P.O.F. a cui, spesso, noi genitori, prestiamo una frettolosa attenzione. Solo nel corso dell’anno, seguendo, partecipando e vedendo i bambini impegnati in tante attività, ci rendiamo conto di come i nostri piccoli vengono avvicinati, sensibilizzati ed educati a problematiche complesse quali quella AMBIENTALE con la Festa degli alberi, la passeggiata all’Oasi di San Silvestro, e l’iniziativa Non ti scordar di me; della SOLIDARIETA’ attraverso il Mercatino di beneficenza; della CONVIVENZA DEMOCRATICA con la partecipazione alla Festa della Legalità, Festa di Primavera, lo Spettacolo circense. I nostri figli sono cresciuti giorno per giorno e noi siamo ritornati piccoli rivivendo i momenti della fanciullezza quando ci hanno raccontato con entusiasmo la Lampa di Sant’Antonio. L’avvenimento ha sì eccitato i bimbi, ma ha voluto trasmettere loro quella tradizione contadina ormai quasi scomparsa dalla nostra vita e non certo dalla nostra cultura.

È in questo contesto che abbiamo visto impiantare, con cura e pazienza, nei cuori dei nostri piccoli, il seme che farà sviluppare l ’uomo e formare il cittadino di domani.

Dobbiamo ancora menzionare attività didattiche che hanno trasformato i bimbi in veri protagonisti ed attori capaci di commuoverci, e nello stesso tempo, di divertirci. Come non ricordare lo spettacolo di Natale… I papà… orgogliosi... non risentono la vocina dei loro pargoli recitare “sembra proprio un generale quando gli ordini mi dà..”? Le mamme...  non hanno più lacrimucce da spendere o da asciugare rileggendo nella poesia alla mamma la rima “La vita insieme è bella,,,tu sarai la mia stella"? E poi le varie ricorrenze, feste, compleanni... e le lezioni di miss. Mary? Non sorridiamo, forse, nell’ ascoltare quelle “strane” canzoncine o quelle “buffe” prime paroline pronunciate in Inglese? Che altro aggiungere, è stato un anno scolastico ricco di esperienze per i nostri bambini e per noi genitori coinvolti piacevolmente nell’ incontro di formazione con la dott.ssa Angela Gionti (ben vengano queste iniziative di confronto pedagogico che ci spingono a riflettere sulle nostre responsabilità educative). Insomma, nella Documentazione per la valutazione della Qualità, alla Scuola non potremmo dare che un voto Efficiente ed Efficace. Un GRAZIE di cuore a Voi insegnanti per l’opera svolta e per quello che farete per rendere “ LE PRIMULE ” una Scuola dell’ Infanzia sempre più “ GRANDE ”.
 

La mamma di una Primula—Farfalla (Maria Rosaria)



 

GITA CON LE FAMIGLIE 2009

Quale occasione migliore della gita con le famiglie di fine anno, per giocare liberamente e stare insieme genitori, figli e maestri? Rilassarsi se possibile, condividere esperienze gioie e dolori, dell’essere genitori educatori insegnanti di questi nostri bambini. Credo che anche quest’anno la gita abbia riscosso il suo successo presso bambini e genitori; lo spirito che anima questa scuola dell’infanzia è sicuramente l’entusiasmo e la dedizione del caro maestro Antonio e delle maestre (Lina, Teresa, Barbara, Margherita) che con tanto lavoro e pazienza traghettano serenamente questi bambini verso la scuola elementare, garantendo inoltre che il primo distacco da mamma e papà sia il più sereno possibile.

Personalmente essendo mamma di una ex “primula” e di una piccola primula, non posso che lodare il loro lavoro e concludere questo mio pensiero con le impressioni della gita scritte da Claudia che con noi vi ha partecipato: “Ho partecipato ad una gita della scuola dell’infanzia “Le Primule” e mi sono molto divertita. Quando siamo arrivati abbiamo visitato il caseificio dove si lavora la mozzarella, poi siamo andati alle stalle dove si allevano le bufale e i vitellini. Il posto si chiama ”La Masseria Cardilli” è molto bella, ci sono giostre, un campo di calcio e tanti animali, persino i cinghiali. Abbiamo anche visitato una centrale idroelettrica, dove ci hanno mostrato un modellino in scala della centrale e della montagna su cui si trova. Ci hanno spiegato come la caduta dell’acqua genera elettricità. Oltre a giocare molto, alla fine della giornata abbiamo anche impastato una buonissima pizza che naturalmente abbiamo anche assaggiato. E’ stato divertentissimo dare un po’ di pizza ai cinghiali.”

Franca e Claudia



 

CRONACA DI UN’INSOLITA PASSEGGIATA


Il mattino del 10-06-2009, la mia piccola non mi ha sussurrato il suo dolcissimo e sorridente “Buongiorno, mamma!” com’è solita fare al risveglio, ma in modo concitato e saltando giù dal suo lettino, ha esordito con un:”Presto! Facciamo presto altrimenti perdo il treno!” Quella mattina rappresentava per lei e per tutte le “Primule” dell’ultimo anno della Scuola dell’Infanzia, un qualcosa di molto speciale: avrebbero viaggiato per la prima volta in treno. Mia figlia sprizzava felicità da ogni poro, sembrava una palla pazza mentre la vestivo. Durante il breve tragitto da casa a scuola ha continuato a ripetere: ”Presto mamma!Sbrigati...il treno parte!” Arrivati a scuola, ancora festa, ancora entusiasmo, tutti i bambini erano pronti a partire per quella nuova avventura accompagnati da maestra Teresa e dall’insostituibile maestro Antonio. Alla stazione di S. Angelo in F., i piccoli viaggiatori hanno acquistato e obliterato il biglietto e si sono disposti sul marciapiede, attenti a percepire il suono della campanella che avrebbe annunciato il treno, e scrutando l’orizzonte sui binari nel tentativo di intravederne l’arrivo. Come riuscire a trasmettere l’eccitazione, la gioia sprigionata dagli occhietti vivacissimi di quei bimbi in quei momenti. Un fatto è certo: è che i genitori accompagnatori sono stati così emotivamente coinvolti da riprovare l’enfasi del “prendere il treno per la prima volta.” Finalmente il treno è arrivato e i bimbi festosi sono saliti e hanno preso posto in carrozza, stringendo in mano ciascuno il proprio biglietto e serbandolo come un prezioso tesoro da mostrare al controllore. I nasini erano quasi appiccicati ai finestrini per seguire la veloce corsa del paesaggio e chiassose gridoline si sono udite ogni volta che si imboccava una galleria. Ad ogni fermata qualcuno chiedeva: “Dobbiamo scendere?” e quando all’ennesima richiesta si sono sentiti rispondere: “E’ questa la nostra fermata. Siamo arrivati!” Sono saltati giù dal treno entusiasti. La sosta a Piedimonte Matese è stata breve: il tempo di degustare un gelato, di qualche gioco e poi… di nuovo tutti in carrozza, pronti a ripartire. Il viaggio di ritorno è risultato ancora più esaltante, grazie alla disponibilità del capotreno e del capomacchinista che hanno fatto provare ai piccoli viaggiatoti, l’ebbrezza dell’entrare nella cabina di comando e di pigiare il pulsante per azionare il “fischio del treno”. Rientrati a scuola i nostri piccoli hanno regalato ampi sorrisi a tutti, esteriorizzando così la contentezza per quella bellissima mattinata. Sono convinta che a casa, i piccoli protagonisti hanno raccontato la passeggiata ai loro genitori, ai fratelli, alle sorelle, ai nonni, in modo così elettrizzante da far percorrere loro il “viaggio in treno”.

Grazie maestre per aver programmato una così simpatica attività didattica-educativa-formativa, che resterà nei ricordi dei nostri piccoli come una delle ultime, indimenticabili esperienze della Scuola dell’Infanzia.

(Maria Rosaria, la mamma di una primula)

 


 

GITA CON LE FAMIGLIE 2007

Il consueto appuntamento di fine anno ha consentito alle nostre Primule di andare “a spasso nel tempo”. L’agriturismo “Le Parisien” di Montecorvino è una fattoria didattica organizzata per permettere ai bambini di immergersi nell’atmosfera rurale del 18° secolo. Trasformati in contadini e massaie, i nostri figli e noi stesi abbiamo trascorso una giornata all’insegna, oserei dire, di una perfetta didattica laboratoriale, in grado di favorire un processo di apprendimento INDELEBILE, proprio perché non c’è nulla di più costruttivo dell’ IMPARARE FACENDO E DIVERTENDOSI. Mia figlia Claudia, che era nel gruppetto delle massaie, ricorda con precisione come si piantano melanzane e legumi, come si fa il pane, come si lavano i panni al lavatoio e come si strizzano “con la macchina con la manovella”, come si affettano le verdure per metterle ad essiccare sulle fascine, come si sgranano le pannocchie e come si prepara la cagliata per la ricotta. La soddisfazione di poter usare arnesi ed utensili “da grandi”, inclusi coltelli, punteruoli e martelli si è potuta leggere chiaramente sui loro volti affascinati dalle attività proposte, ma anche dalla scoperta di un mondo ormai scomparso. Dopo il pranzo, in perfetto stile di festa contadina sono stati proposti ai bambini canti e balli di gruppo. Come ultima attività i contadini hanno impastato le pizze e le massaie hanno preparato i cavatelli, infine, stanchi e felici… A LETTO CON LE GALLINE sui sedili del pullman per tutta la strada del ritorno. Che dire di più? In qualità di genitore mi sento di ringraziare coloro che hanno permesso a mia figlia di vivere con me quest’esperienza, specialmente i docenti che ogni giorno si prendono cura di lei e fanno si che giocando impari e si senta serena, perché, si sa, quando stanno bene i nostri figli… stiamo bene anche noi!

(Silvia R.; mamma di Claudia)

 

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