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Scuola dell'infanzia paritaria
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Il Piano dell'Offerta Formativa Annuale
Numero allievi: 27 Numero sezioni: 1 Numero docenti: 2
Il territorio
cittadino e limitrofo offre ampi spazi verdi: giardini, campagne, un bosco e
numerose fattorie. All’interno della città c’è un cinema/teatro
Ogni anno durante il carnevale si svolge la tradizionale festa cittadina. A Capua ci sono un fiume e molte testimonianze storiche. Una stazione ferroviaria e un museo.
La scuola “Le
Primule” dispone di un ampio giardino, parte del quale è arredato con
giostre, piante e fiori e anche un orto dove i bambini coltivano delle
verdure e delle piantine. All’interno dell’edificio ci sono ampi spazi con
arredi a misura di bambino. I materiali didattici sono diversi: giochi ad incastro, puzzle, libri, strumenti per l’educazione musicale, attrezzi per l’espressione grafico pittorica e per lo sviluppo motorio, nonché i comuni giochi. Uno stereo, una televisione con videoregistratore e lettore cd, un computer. La scuola ogni mattina apre alle 7,45 e chiude il pomeriggio alle 17,00. A mezzogiorno c’è la refezione. Si offre anche il servizio di trasporto.
Valutata la situazione di partenza dei bambini, le disponibilità della scuola e del territorio ci si prefigge di intervenire con le attività educative al fine della realizzazione degli obiettivi principali di sviluppo dell’autonomia, competenza e identità. Si porrà particolare attenzione alle attività giornaliere d’ingresso nella scuola, pulizia, pranzo, riordino dei giochi perché il bambino possa sentirsi a suo agio e riesca a muoversi autonomamente.
Particolare enfasi sarà posta per la recita di Natale ed il saggio di fine anno, momenti creativi ed espressivi che facilitano le capacità di rapportarsi ed esprimersi davanti agli altri.
L’interculturalità trova ampio spazio nella progettazione annuale. Educare all’intercultura vuol dire costruire insieme un sapere più ampio, fatto di esperienze, ricordi, colori, suoni e profumi, provenienti da paesi vicini e lontani. Vuol dire partire dalla realtà della sezione, dai bambini che la frequentano, e fare in modo che tutti possano sentirsi “sicuri” dei loro saperi. E quindi creare momenti d’incontro su tematiche comuni, in modo tale che l’altro il diverso da sé, venga riconosciuto come persona unica e irripetibile, con la sua identità etnica, linguistica, culturale e religiosa. Educare all’intercultura vuol dire riflettere insieme ai bambini sugli aspetti della vita comuni a tanti popoli, come pure soffermarsi sulle diversità e accoglierle come ricchezze. E’ attraverso un percorso di questo tipo che si può sviluppare l’autonomia del bambino, far crescere in lui quel pensiero critico che gli permetterà di orientarsi, di diventare un cittadino che vive in una società complessa. Coerentemente con queste premesse gli obiettivi generali ai quali sono finalizzate le attività che verranno proposte sono:
Sono obiettivi trasversali, che appartengono a diverse aree educative (etico-religiosa, emotiva-affettiva, intellettuale-linguistica, creativo-espressiva) e trovano realizzazione nei diversi campi d’esperienza. Cercheremo sempre di individuare un argomento centrale, al quale interessare il numero più ampio possibile di bambini. E’ importante invitare tutti a partecipare, recuperando foto, filmati, diapositive, canzoni, racconti e dare ampio spazio al dialogo senza temere il conflitto, che va accolto come momento di crescita attraverso il quale trovare insieme nuove soluzioni.
Il progetto annuale
è dedicato all’ambiente che circonda la scuola, ovvero la città e la
campagna. Il titolo è: COSA VEDO INTORNO A ME. Obbiettivo centrale è
sviluppare la capacità di osservare e analizzare i dati dell’osservazione.
Prof. Antonio Damiano
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